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Recensione: La proposta di Paula Daly



L'insonnia, si sa, non porta buon consiglio. È stata una notte insonne a spingermi a scaricare "La proposta" di Paula Daly [Longanesi] di cui avevo letto la sinossi qualche giorno prima e mi aveva colpito una certa somiglianza col film "Proposta indecente". Del resto, il riferimento era anche nel titolo italiano e allora mi sono fatta tentare. Avessi saputo che in originale si chiamava "The Mistake I Made" forse qualche dubbio mi sarebbe venuto.

Roz Toovey vive col figlio George in uno dei posti più belli della Gran Bretagna, nel cuore del Lake District. Qui lavora come fisioterapista, cercando di assicurare un tetto sulla testa e una vita più che dignitosa a suo figlio, senza alcun aiuto da parte dell'ex marito. Roz è bella e il suo lavoro a contatto fisico con la gente, spesso, l'ha esposta a pregiudizi e a proposte più o meno indecenti. Quando però questa proposta arriva da Scotto Elias, ricco industriale informatico e amico di famiglia, Roz non è più tanto sicura che valga la pena rifiutare in nome dei suoi principi morali. È difficile prevedere a cosa andrà incontro la donna dal momento che deciderà di accettare questa proposta indecente. La comparsa di un'anima pura come Henry Peachey le farà venir voglia di fare un passo indietro, ma arrivati ad un certo punto, si può davvero cancellare tutto e far finta che non sia successo niente?

La sinossi mi prometteva una storia di sesso torbido e, chissà, qualche brivido di passione. Ho avuto dei brividi, certo, ma per la tensione di una trama che, pagina dopo pagina, diventa sempre più thriller, con risvolti nascosti in ogni personaggio.
Da quella notte insonne mi sono ripresa in fretta, dalla lettura di "La proposta" un po' meno, ma sono rischi che bisogna correre. 
Vuoi mettere l'adrenalina di una storia dai risvolti inaspettati, alla banalità di altre trame?
Una cosa l'ho imparata, però: mai fare acquisti di notte, sull'onda della noia e della mancanza di sonno. 

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