Passa ai contenuti principali

In vacanza con un libro

foto da Unsplash.com.

Agosto, per me, è sempre stato un momento per i bilanci da ultimo dell'anno, in vista del nuovo inizio di settembre.
Il riposo del corpo, perfino l'ozio, associato ad una attività mentale sfarfalleggiante, mi hanno sempre fatto venire un sacco di idee, buone di per sé, anche senza la necessità di concretizzarsi a tutti i costi.

Queste giornate d'agosto sembrano più lente e più leggere, i vestiti allentati, le abitudini cambiate, i pensieri liberi di spaziare in ogni dove.
Il tempo lento di agosto mi ha fatto intravedere la speranza di poter ricominciare a scrivere.
Delle storie mi si sono presentate chiedendomi di essere raccontate.
Al mese di settembre, se potessi chiedere un regalo, chiederei di darmi il tempo e lo spazio per cercare di raccontare quelle voci che mi hanno confidato i loro segreti. Non fosse altro per verificare di esserne ancora capace.

La valigia delle vacanze non è pronta - ma quando mai le mie valigie sono pronte?! - però in compenso ho già scelto i libri da portare con me. Complice il nuovo lettore ebook che mi ha regalato mio marito - finora ho sempre letto dall'iPad - porterò con me una vera e propria biblioteca, tra le letture che ho in arretrato e gli ultimi arrivi dalle case editrici. Ci sono libri che, a intuito, so essere belli, altri che mi incuriosiscono, qualcuno che so già che mi deluderà. Quello che non manca, però, è la voglia di tuffarmi nelle parole, nelle storie immaginate da altri e, a mia volta, immaginarle un po' più vicino a me.

Questo blog si prenderà una pausa per tutto il mese di agosto, ma cercherò di tenere aggiornata la mia lista delle letture su Instagram. Sono iscritta dal 2013, ma è solo negli ultimi tempi che lo frequento davvero assiduamente. All'inizio raccontavo le mie giornate, senza troppi calcoli - ci sono tantissime foto di cibo!!! -, poi da qualche tempo ho trasformato il mio profilo nel posto in cui racconto di me attraverso quello che leggo, e quindi anche le foto sono diventate più studiate. Vi consiglio di dargli un'occhiata, se non altro per dirmi cosa ne pensate.
Seguitemi anche lì!

Il bello di avere sempre tantissimo da fare in casa consiste anche nell'imparare a programmare capillarmente qualsiasi cosa ma a lasciare tanto - tantissimo! - spazio per l'improvvisazione. Senza volerlo ho iniziato ad applicare questo principio anche a questo blog e ai miei progetti esterni.
Per settembre, in virtù di quell'elasticità che è diventata il principio fondante del mio essere - o almeno, ci sto lavorando - non ho grandi annunci di progetti programmati, ma resto aperta a qualsiasi idea dovesse presentarsi mentre faccio finta di riposarmi al mare.

Buone vacanze e portate un libro con voi che, all'ultima pagina, vi lasci migliori di quando lo avete iniziato!




Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Lonely Betty di Joseph Incardona

Prendete una piccola città della provincia americana. Sistemateci dentro dei personaggi all'apparenza semplici, ma con qualche dettagliato indizio che fa presupporre segreti e inconfessabili desideri. Mettete insieme il tutto grazie a una scrittura brillante e coinvolgente, dove la voce dell'autore ammicca da ogni pagina. Quello che otterrete è un libro come "Lonely Betty" di Joseph Incardona [NN Editore].
Il seme del libro è semplice e magnificamente complesso: cosa potrebbe succedere se la vecchia maestra della contea di Durham, nel Maine, Betty Holmes, che non parla da circa cinquanta anni, aprisse bocca il giorno del suo centesimo compleanno e gettasse lo scompiglio in città?

Quello che succede è una serie di eventi in cui il lettore cerca di districarsi entrando nella testa dei personaggi insieme alla voce dell'autore.
Così, quando l'anziana Betty dice di conoscere il nome di chi sa dove si trovano i corpi dei tre fratellini Harrys, i suoi alunni scompa…

Recensione: Disperata e felice di Julia Elle

Quando ho saputo di essere incinta, ho pensato che, nei restanti sette mesi, probabilmente avrei letto di tutto e di più su gravidanza, parto, allattamento con annessi e connessi. Sapete quanti libri ho letto? Zero. Se non mi avessero regalato il classico librone sulla gravidanza, probabilmente sarei ancora ignorante su certi meccanismi (e forse sarebbe stato meglio così, chi può dirlo) e, anche quello, lo aprivo solo in vista delle scadenze mensili, poi lo seppellivo sotto i risultati delle analisi, le ecografie e i depliant dei vestitini per neonati.
Quando è nata nostra figlia ho detto a mio marito che da quel momento avrei potuto leggere qualche libro sulla maternità, sul metodo Montessori, sullo svezzamento alternativo.  Indovinate quanti libri ho letto? Zero. Alla fine ho dovuto ammettere che mi rifiuto di leggere i libri scritti da mamme/per le mamme/con le mamme/a favore delle mamme/grazie alle mamme/viva le mamme. Non è un pregiudizio, è che mi mette ansia sapere che magari …