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Recensione: Lezioni di disegno di Roberta Marasco



L'amore è femminista?
Se non vi siete mai posti questa domanda, pensateci. Dove inizia il femminismo e dove finisce l'amore di una donna per un uomo?
In realtà non c'è alcun confine.

Nel suo nuovo romanzo "Lezioni di disegno" [Fabbri Editori], in libreria da domani, Roberta Marasco riesce a darci un indizio sulla vastità della presunta dicotomia tra amore assoluto e femminismo, tra convenzioni sociali e ribellione, tra famiglia e passione.

Julia torna a Barcellona dopo la morte della madre e dopo aver lasciato dietro di sé le macerie di un amore finito - l'ennesimo - e di un lavoro senza ispirazione. A Barcellona trova ad attenderla, immutata nel tempo e nei ricordi, la casa di famiglia: quando Julia vi entra, dopo tanto tempo, ne sente ancora l'anima, quel respiro immenso che si posa sugli oggetti e li accarezza, rendendoli quasi vivi come lei li ricordava quando la casa era piena della loro famiglia. Per sua sorella Anna, invece, la casa è solo una pratica da sbrigare in attesa della vendita. E Olga, la terza sorella? È fuggitiva e disinteressata, come sempre. Julia avrebbe già tanto da fare, coi rimpianti e coi ricordi, anche senza che sua nipote Abril gli arrivi in casa con tutto il suo carico emotivo. Se poi nel vecchio telefono della madre ritrova il numero di Javier, il suo unico amore, il viaggio nel tempo può davvero dirsi completo.

La casa non è mica il posto in cui siamo nati o quello in cui abitiamo. 
È il posto in cui vogliamo tornare.

Roberta Marasco riesce a raccontare la storia dei giorni nostri costellandola di flashback del 1976, quando Gloria, la madre di Julia, quasi senza volerlo, si trova coinvolta nei moti rivoluzionari che seguirono la morte del Generalísimo Franco. Dopo anni di quiescenza, Gloria si risveglia grazie agli occhi vivaci e appassionati di Giulio, fotografo italiano e attivista rivoluzionario. Man mano che la rivoluzione irrompe nelle strade di Barcellona, anche nell'animo di Gloria irrompe la consapevolezza dell'incredibile forza nascosta dentro di lei.

Pensò che la sua vita era stata un insieme di scelte tutte sbagliate 
che erano riuscite a portarla nella direzione giusta, in qualche modo.

"Lezioni di disegno" è un romanzo familiare ed è una storia d'amore, di un amore grande, laddove non ci sono confini tra l'amore per i figli e quello per un uomo, perché l'immensità trascende il tempo e le situazioni quotidiane.
Risulta particolarmente riuscita la commistione tra la trama romanzata e la storia reale della Spagna: Marasco riesce a descrivere perfettamente l'atmosfera claustrofobica del regime franchista e del periodo successivo alla morte del Caudillo, quando gli alti ranghi della società godevano ancora dei privilegi del regime e, grazie alle emozioni di Gloria, siamo in grado di vivere la dirompente liberazione data dalla presa di coscienza di questa donna e di tutto il popolo spagnolo.

"Lezioni di disegno" è un libro d'amore, oserei dire, femminista, se così può dirsi quel sentimento che è talmente forte da scardinare i punti cardinali di una donna, darle talmente tanta forza da ridisegnare i confini del proprio mondo e di quelli che le stanno accanto.

Ancora una volta, dopo "Le regole del tè e dell'amore", Roberta Marasco racconta i sentimenti più profondi dell'animo umano, che poi sia l'animo di una donna, forse, non è solo un caso.

Perché ci sono amori inarrestabili, che si lasciano sballottare dagli anni come da un mare in tempesta ma continuano ad avanzare, più acciaccati e fragili e stanchi, ma proseguono. 
Ci sono amori inevitabili, come un fiore che sboccia al primo sole, incurante che sia inverno o primavera. Ci sono amori che in realtà non ti appartengono perché sono più grandi di te.

Commenti

  1. Grazie, Ramona, grazie di cuore per avermi seguita anche in questa nuova avventura! E per aver colto così bene quello che speravo di trasmettere.

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