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Recensione: Agnese, una Visconti di Adriana Assini


La Storia d'Italia è piena di personaggi ed episodi di cui conosciamo solo sommariamente le dinamiche e che varrebbe la pena approfondire per scoprirne la ricchezza.

Grazie al romanzo storico di Adriana Assini "Agnese, una Visconti" [Scrittura & Scritture] si ha l'opportunità di conoscere la vita di una delle famiglie più importanti della nostra penisola e, così, di appassionarsi alla Grande Storia che si compone anche di piccoli episodi.

Agnese è la figlia prediletta di Bernabò Visconti, signore di Milano alla fine del '300 - che con Beatrice Sforza ebbe ben quindici figli! - e sa che, in virtù e a causa di questa posizione, le saranno richiesti sacrifici e imposti doveri. Il primo fra tutti quello di sposare Francesco Gonzaga, figlio del signore di Mantova ed erede del casato. Agnese passerebbe la vita a leggere racconti e leggende, ad ascoltare storie accompagnata dal dolce suono di qualche strumento musicale, di certo non lascerebbe Milano che per lei è il centro del mondo.
Purtroppo Bernabò non la pensa alla stessa maniera: nonostante quell'uccellino pallido e, allo stesso tempo, coraggioso e sfrontato sia la luce dei suoi occhi, la ragione di stato vince su qualsiasi cosa e si rassegna a salutare sua figlia solo con la sicurezza che presto o tardi sarà la signora di quel fiorente ducato. A Mantova Agnese conosce l'amarezza e la solitudine e non si sentirà mai davvero a casa.

Se siete curiosi e non resistete, è facile trovare in giro per la rete gli spoiler su quale sia il finale della vicenda storica e, soprattutto, della vita di Agnese ma solo Adriana Assini può darvi valide delucidazioni sulle emozioni di questa donna forte e determinata, decisa a portare avanti le sue passioni nonostante le catene e i pregiudizi della società dell'epoca in cui è vissuta. Dalla lettura, emerge fortissimo anche il personaggio di Bernabò che, per quanto storicamente sia ritenuto un despota spesso spietato, qui risulta un uomo appassionato, innamorato della moglie ma fedifrago, calcolatore ma anche preoccupatissimo per le sorti della sua amata figlia.

Dopo aver letto anche "Giulia Tofana. Gli amori, i veleni" e "Un caffè con Robespierre", ormai mi è chiaro che Adriana Assini riesce ogni volta a coinvolgermi negli intrighi, nei dolori e nelle sensazioni di personaggi che dalle sue parole emergono come persone in carne e ossa. E non mi sono sorpresa se alla fine mi è venuto un brivido e una lacrima perché Adriana mette riparo all'ultimo sfregio arrecato ad Agnese e consegna il suo nome all'imperitura memoria del lettore.

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