Passa ai contenuti principali

Recensione: Ma Cupido ha i tacchi a spillo? di Viviana Giorgi


Chi l'ha detto che Cupido è un angioletto biondo e paffuto che scocca frecce a più non posso, colpendo ignari cuori solitari?
Nella vita di tutti i giorni, l'amore può colpirci in qualsiasi momento, con qualsiasi mezzo, anche tramite dei puntuti e pericolosissimi tacchi a spillo indossati da una specie di valchiria sorridente.
Succede così a Claudia, la protagonista di "Ma Cupido ha i tacchi a spillo?" [Emma Books], ultimo lavoro letterario di Viviana Giorgi che, dopo i romance storici, si conferma maestra anche nel romanzo rosa contemporaneo.

Claudia viaggia in metropolitana quando, a causa di una brusca frenata, una gigantessa le piomba sull'alluce con i suoi vertiginosi tacchi a spillo. Verrà fuori che la donna è un'infermiera dell'Est e non esiterà a prendersi cura di lei portandola di peso al pronto soccorso dell'ospedale dove lavora. Che sia un caso o che sia tutto premeditato dalla diabolica (e simpaticissima) Stilettova - come l'ha soprannominata la dolorante ragazza -, Claudia cade tra le braccia del bel Marco, medico di turno e cuore solitario. I due sembrano fatti l'uno per l'altra e se non fosse per l'intervento di un collega cascamorto, filerebbe tutto liscio fin dall'inizio. Ma si sa, l'amore non è bello se non è litigarello.

Viviana Giorgi costruisce una godibilissima commedia rosa e non risparmia qualche spunto di riflessione. Da leggere quando avete voglia di qualcosa di leggero ma non superficiale, una storia che lascia il sorriso sulle labbra.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Il pianto dell'alba di Maurizio de Giovanni

Considerate adesso un colpo di vento. Consideratelo nel momento della sua nascita, in una terra remota, ignaro della strada che dovrà percorrere, fatta di notte e di mare.
Un amore durato tredici anni può scomparire semplicemente scrivendo fine sull'ultima pagina? Che abbiate esperienza d'amore o no, la risposta non potrà essere positiva, perché il cuore non è una luce che si accende e si spegne senza lasciare strascichi più o meno evidenti del suo passaggio. Con mille scintille che ancora sprizzano di tanto in tanto, il mio cuore ha letto "Il pianto dell'alba" di Maurizio de Giovanni [Einaudi], ultimo capitolo della serie dedicata al commissario Ricciardi.
Dopo tredici anni e tredici libri, lo scrittore ha immaginato una conclusione per le vicende dell'amatissimo personaggio - amatissimo da me, dai suoi lettori e anche da lui, è evidente - del commissario già barone di Malomonte, Luigi Alfredo Ricciardi. Lo ritroviamo un anno dopo la conclusione de "Il p…

Recensione: Disperata e felice di Julia Elle

Quando ho saputo di essere incinta, ho pensato che, nei restanti sette mesi, probabilmente avrei letto di tutto e di più su gravidanza, parto, allattamento con annessi e connessi. Sapete quanti libri ho letto? Zero. Se non mi avessero regalato il classico librone sulla gravidanza, probabilmente sarei ancora ignorante su certi meccanismi (e forse sarebbe stato meglio così, chi può dirlo) e, anche quello, lo aprivo solo in vista delle scadenze mensili, poi lo seppellivo sotto i risultati delle analisi, le ecografie e i depliant dei vestitini per neonati.
Quando è nata nostra figlia ho detto a mio marito che da quel momento avrei potuto leggere qualche libro sulla maternità, sul metodo Montessori, sullo svezzamento alternativo.  Indovinate quanti libri ho letto? Zero. Alla fine ho dovuto ammettere che mi rifiuto di leggere i libri scritti da mamme/per le mamme/con le mamme/a favore delle mamme/grazie alle mamme/viva le mamme. Non è un pregiudizio, è che mi mette ansia sapere che magari …