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Recensione: Georgiana di Deborah Begali


L'eroina di un romanzo storico dovrebbe essere una donna d'altri tempi.
L'eroe di un romanzo storico dovrebbe muoversi e agire come un uomo d'altri tempi.
L'amore in un romanzo storico dovrebbe essere un amore d'altri tempi, precisamente dei tempi in cui si muovono i protagonisti, altrimenti diventa tutto poco credibile.

Detto questo, se leggete "Georgiana" di Deborah Begali [Leggereditore] in un primo momento vi troverete immersi in qualcosa che non capite fino in fondo. Poi vi renderete conto che quel qualcosa è l'atmosfera, i comportamenti, il linguaggio e il modo di esprimere i sentimenti di un'altra epoca. Di un'epoca in cui le fanciulle tenevano più all'onore che alla vita, in cui la reputazione di una ragazza da marito doveva essere protetta anche dalla polvere che circolava per strada, un'epoca in cui un uomo non si sperticava in manifestazioni plateali di affetto, anche a rischio di implodere d'amore.

Georgiana Eagle è una fanciulla in età da marito come ce ne sono migliaia nell'Inghilterra dell'800. Se non fosse che suo padre si è tolto la vita lasciando lei, sua madre e sua sorella completamente sul lastrico, probabilmente non avrebbe alcun problema a combinare un matrimonio dignitoso e soddisfacente. Purtroppo il Ton non perdona e di Georgiana, oltre ai vestiti fuori moda, non vengono perdonati i modi schietti, al di là di qualsiasi educazione. A Lucas Benedict, Georgiana fa subito una pessima impressione, per questo decide da subito che, dovendosi sposare su imposizione della zia, non c'è nessuna come quella squattrinata e maleducata ragazza, a Londra, che farebbe più infuriare la nobildonna. Del resto, è ben lontano dal volerla sposare davvero.
Si innesca così una pericolosa serie di coincidenze ed equivoci, di fraintendimenti e sentimenti troppo nascosti e mascherati per non essere veri.

Del libro di Deborah Begali mi ha colpito subito la scrittura che, senza voler scomodare Jane Austen o le sorelle Brontë, riesce a riprodurre lo stile e il linguaggio di quell'epoca, con aggettivi e termini finemente cesellati per donare al lettore l'impressione di trovarsi davvero in un romanzo scritto a quei tempi.
Il carattere dei personaggi è appassionatamente delineato attraverso descrizioni di sguardi e silenzi, soprattutto i silenzi di Benedict che si riempiono di uno struggente non detto.
Spero vivamente che ci possa essere un seguito di "Georgiana" o, quanto meno, un altro libro che riprenda le vicende di altri personaggi presentati in questa storia.

Leggete "Georgiana" quando sentite la mancanza di atmosfere stile "Orgoglio e pregiudizio" e non vi pentirete di sospirare e tormentarvi per questo amore d'altri tempi.

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