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Visualizzazione dei post da Aprile, 2018

Recensione: Ma Cupido ha i tacchi a spillo? di Viviana Giorgi

Chi l'ha detto che Cupido è un angioletto biondo e paffuto che scocca frecce a più non posso, colpendo ignari cuori solitari? Nella vita di tutti i giorni, l'amore può colpirci in qualsiasi momento, con qualsiasi mezzo, anche tramite dei puntuti e pericolosissimi tacchi a spillo indossati da una specie di valchiria sorridente. Succede così a Claudia, la protagonista di "Ma Cupido ha i tacchi a spillo?" [Emma Books], ultimo lavoro letterario di Viviana Giorgi che, dopo i romance storici, si conferma maestra anche nel romanzo rosa contemporaneo.
Claudia viaggia in metropolitana quando, a causa di una brusca frenata, una gigantessa le piomba sull'alluce con i suoi vertiginosi tacchi a spillo. Verrà fuori che la donna è un'infermiera dell'Est e non esiterà a prendersi cura di lei portandola di peso al pronto soccorso dell'ospedale dove lavora. Che sia un caso o che sia tutto premeditato dalla diabolica (e simpaticissima) Stilettova - come l'ha sopran…

Recensione: Georgiana di Deborah Begali

L'eroina di un romanzo storico dovrebbe essere una donna d'altri tempi. L'eroe di un romanzo storico dovrebbe muoversi e agire come un uomo d'altri tempi. L'amore in un romanzo storico dovrebbe essere un amore d'altri tempi, precisamente dei tempi in cui si muovono i protagonisti, altrimenti diventa tutto poco credibile.
Detto questo, se leggete "Georgiana" di Deborah Begali [Leggereditore] in un primo momento vi troverete immersi in qualcosa che non capite fino in fondo. Poi vi renderete conto che quel qualcosa è l'atmosfera, i comportamenti, il linguaggio e il modo di esprimere i sentimenti di un'altra epoca. Di un'epoca in cui le fanciulle tenevano più all'onore che alla vita, in cui la reputazione di una ragazza da marito doveva essere protetta anche dalla polvere che circolava per strada, un'epoca in cui un uomo non si sperticava in manifestazioni plateali di affetto, anche a rischio di implodere d'amore.
Georgiana Eagle …

Recensione: Andreas e Zoya. Il fiore di pietra di Francesca Cani

Quando si parla di romanzi storici, è più facile immaginare signorine in crinolina che arrossiscono di fronte a gentiluomini che gentiluomini poi in fondo non sono. Sia ben chiaro, io adoro quel genere di storico, soprattutto se ambientato durante il periodo vittoriano e attigui, ma, praticamente, qualsiasi periodo storico può essere ambientazione e scenario di un romance. 
Ce lo dimostrano con successo i romanzi della saga di Holstein di Francesca Cani, che traggono spunto dalle vicende di Matilde di Canossa, ma anche di Goffredo di Buglione e, in quest'ultimo, dalla presa del potere del Rex Romanorum Lotario II. "Andreas e Zoya. Il fiore di pietra" [Leggereditore] è il terzo capitolo della saga e ci mostra anche i protagonisti dei precedenti episodi dopo anni dai loro happy ending.
Andreas è, infatti, il figlio di Jonas e nipote di Tristan. Dopo il rapimento subito da bambino insieme a Zoya, Andreas è diventato un duro guerriero che si allena a diventare l'erede al…

Recensione: L'estate che sciolse ogni cosa di Tiffany McDaniel

Quante volte ci siamo trovati di fronte al male e ci siamo lasciati spiazzare dal volto inaspettato che aveva? È facile pensare che nell'ombra ci sia quello che non possiamo che immaginare come brutto e malvagio. Ma se il diavolo arrivasse portando con sé la luce del sole più calda e brillante mai vista?
"L'estate che sciolse ogni cosa" di Tiffany McDaniel [Edizioni Atlantide] è un libro che ha il potere della scrittura che tocca, penetra, conquista e si assedia senza rimedio alcuno nel nostro animo. O almeno, a me è successo così.
A Breathed, Ohio, Autopsy Bliss è il pubblico ministero nel tribunale locale. Fin da piccolo, Autopsy è venuto a contatto con una fede molto semplice e gretta, che traccia nettamente i confini di bene e male, senza sfumature. Nel suo lavoro, però, Autopsy ha guardato in faccia al male e non sempre l'ha riconosciuto. Così, nell'estate del 1984 decide di scrivere e pubblicare sul giornale locale una lettera di invito al Diavolo, affi…

Aprile in boccio

Una primavera che tarda ad arrivare, quando poi finalmente arriva, lascia senza fiato. La natura ci dà l'esempio che nella vita bisogna sempre lasciare spazio alla speranza di sbocciare, presto o tardi, per giungere alla fioritura che meritiamo.
Da qualche anno, aprile mi si mostra in tutto il suo calore, fatto di luce e di nuovi profumi nell'aria. L'anno scorso ero anch'io sul punto di sbocciare, col pancione che in questo periodo aveva raggiunto una rotondità impressionante. Adesso vedo mia figlia che, in concomitanza con la primavera, fa fiorire le sue prime parole, i suoi primi passi sicuri.
Per Pasqua sono tornata a casa dei miei genitori, nella città che mi ha visto nascere e crescere e che adesso mi intravede spingere un passeggino durante le feste comandate.
Ritornare a casa partendo da casa è un viaggio andata e ritorno che probabilmente non avrà mai un suo verso ben definito.
Ogni volta cerco di capire da dove parto per arrivare dove ma non ho ancora trovato…

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