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Anteprima: La scapece assassina di Umberto Cutolo



La scapece assassina
Umberto Cutolo
Edizioni Clichy
dal 27 marzo in libreria


Dopo il clamoroso successo di Omicidi all’acqua pazza arriva il secondo episodio dei «Delitti della Costiera»

Una nuova serie che rinnova il noir italiano proponendo un protagonista davvero indimenticabile

Torna Omero Sgueglia, il cuoco-detective dell’Hotel Furore che detesta gli chef pluristellati e i turisti d’assalto. Questa volta, però, è lui il principale indiziato del nuovo delitto che avviene nel suo ristorante, a pochi passi dal Fiordo di Furore, nel cuore della Costiera amalfitana. Un cliente muore avvelenato dalla stricnina che qualcuno ha messo nelle zucchine alla scapece, ma prima di crollare a terra punta il dito proprio contro Omero, indicandolo come il suo assassino. Non sarà facile per il cuoco liberarsi dall’accusa, ma alla fine le sue «punture di spillo» si ricomporranno in un quadro che porterà - nelle ultime pagine e dopo una serie di colpi di scena - a scoprire l’assassino in mezzo a un’ironica girandola di personaggi fatta di ospiti stravaganti, dipendenti beffardi, fornitori bizzarri e investigatori approssimativi. Il romanzo è il secondo della serie «I delitti della Costiera», aperta da Omicidi all’acqua pazza.

Umberto Cutolo è nato a Roma nel 1946. Per mezzo secolo ha praticato la professione di giornalista, attraversando tutti i settori e arrivando a dirigere l'Adn Kronos, l'ufficio stampa dei ministeri del Mezzogiorno e dei Trasporti e i mensili dell'ACI «L'Automobile» e «HP Trasporti». Lettore incallito fin dall'età di quattro anni, è passato indifferentemente dalla saggistica alla narrativa. Ha pubblicato alcuni racconti umoristici, una biografia autorizzata, Eleuterio Arcese, il romanzo di una vita, il successo di un'impresa (Giordano Editore), e un saggio storico-politico, Quando nacque l'Italia dei trasporti (Marsilio Editori). Ha vinto il Premio letterario Coppedé - Premio speciale del II Municipio di Roma. Nel 2016 con Clichy ha pubblicato Omicidi all'acqua pazza.

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