Passa ai contenuti principali

Recensione: Non ho tempo per amarti di Anna Premoli


Ogni volta che apro un nuovo libro di Anna Premoli sono sicura che la mia lettura non sarà infastidita dalle banalità che spesso rovinano il romance contemporaneo.
Non sono stata smentita neppure questa volta: "Non ho tempo per amarti" [Newton Compton Editori] racconta una storia che, per quanto si inserisca nei canoni del romanzo rosa, ha quella originalità che non manca mai nella scrittura di Premoli.

Julie è una scrittrice di romanzi d'amore storici e per lei contano più le felpe con i personaggi dei cartoni animati e le sue amate pantofole con gli unicorni che attirare gli sguardi degli uomini. Reduce da una cocente delusione, infatti, Julie si è rifugiata del mondo Regency, dove i gentiluomini sono ben vestiti, educati e sicuramente non tradiscono mai la propria fidanzata.
Quando nell'attico sopra di lei va ad abitare una rockstar idolatrata dalle ragazzine, Julie non crede che sia mai possibile che quel ragazzino dagli spettacolari occhi azzurri e dalle t-shirt a brandelli possa mai diventare qualcosa di più di un vicino di casa troppo rumoroso.
Ma Terrence Graham è un ragazzo per cui vale il detto che le apparenze ingannano: oltre i suoi 25 anni, Terry ha una sensibilità che, nei suoi 36 anni di vita Julie non ha amai incontrato.
In amore, l'improbabile diventa possibile, è inutile ostinarsi a opporre la ragione al cuore.

L'happy ending è d'obbligo, anche se ad un certo punto mi è sembrato che la questione sulla differenza d'età fosse diventato un leit motiv un po' ripetitivo, funzionale ma ripetitivo.
Sono sempre deliziata quando, nei suoi romanzi [questo è il numero 10!], l'ironia della Premoli si avvale del linguaggio dell'economista - la professione dell'autrice - e delle sue opinioni in merito alla politica americana.

"Non ho tempo per amarti" è un romance piacevole, che vale la pena leggere quando si ha voglia di vedere declinato il canone romantico in maniera originale. In più, oltre a darci notizie sui protagonisti del precedente "È solo una storia d'amore", getta i semi per futuri romanzi: nei ringraziamenti l'autrice ci rassicura di essere già al lavoro sulla storia di Alex e Norman, ma io non ci vedrei male nemmeno un approfondimento su Audrey, la butto lì.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Per lanciarsi dalle stelle di Chiara Parenti

Tutti abbiamo paura di qualcosa. Anche quelli che dicono di non aver mai paura, probabilmente hanno paura della paura stessa. Le paure cambiano nel corso del tempo, fortunatamente qualcuna sparisce per fare posto, purtroppo, ad altri timori. Che sia fondata o meno, la paura ci paralizza, ma, allo stesso tempo, ci protegge, ci avvolge di uno strato di consapevolezza che non ci fa fare quello che ci terrorizza. È un bene o un male, non possiamo mai dirlo con assoluta certezza.
"Per lanciarsi dalle stelle" di Chiara Parenti [Garzanti] è un libro che della paura fa il suo argomento principale, soprattutto quando sparisce.
Maria Sole ha 25 anni e si lascia "coccolare" da mille paure, soprattutto ha paura di fare qualcosa di diverso dal solito. Così ogni mattina fa lo stesso percorso per andare a lavorare sempre nello stesso posto, saluta le stesse persone, scambia gli stessi convenevoli sul tempo e, fino a sera, è tutto un dejà vu. Come spesso accade, la migliore amica …

Anteprima: Al parco di Gail Schimmel

Al parco Gail Schimmel Astoria Edizioni In uscita il 20 settembre
Rebecca, una giovane artista che ha da poco adottato una bambina, Amy – dopo anni di estenuanti quanto infruttuosi tentativi di inseminazione artificiale – comincia a frequentare il parco vicino a casa. Tante le mamme che la circondano, ciascuna con il proprio pargolo, ma solo con Rose – mamma che sembra perfettamente a proprio agio nel suo ruolo, che ama dispensare consigli, affettuosa e ciarliera – Rebecca riesce a creare un legame di amicizia, che le rende tutto più facile. Il rapporto tra le due si intensifica fino a quando al parco si presenta Lilith, single, madre di una deliziosa bimbetta, che più che parlare con loro sembra interrogarle. A quale scopo, non si capisce. Da lì a poco la bilancia dell’amicizia cambia e sono Rebecca e Lilith a diventare sempre più unite, mentre Rose sembra scivolare fuori. Rose – probabilmente gelosa – si lascia andare a una serie di commenti inopportuni, che prendono di mira sia il co…