Passa ai contenuti principali

Recensione: Il romanzo degli istanti perfetti di Thomas Montasser


Farsi attrarre o respingere dalle copertine dei libri, non è mai un buon affare.
Eppure, nella mia vita di lettrice mi è capitato diverse volte di essere entrata in piccole isole felici proprio passando da un dettaglio che mi attraeva della copertina.
Posso dire che mi è capitata la stessa cosa anche questa volta con "Il romanzo degli istanti perfetti" di Thomas Montasser [DeA Planeta].
C'è da dire che una trama - e un titolo - che parla di libri, è un elemento che già risveglia la mia curiosità, ma stavolta la combinazione è stata propiziatoria.

Marietta Piccini si è trasferita dall'Italia a Londra per lavorare come redattrice presso la casa editrice "Millefeuille", piccola e raffinata realtà editoriale che si vanta di scoprire "alta letteratura"

[...]Nulla ci autorizza a escludere che alcuni manoscritti ignorati o respinti siano migliori di quelli trasformati in libri. Non sta scritto da nessuna parte che quell'un per mille di opere pubblicate debba per forza coincidere con il vertice della letteratura.

Marietta legge i manoscritti, si lascia affascinare dalle storie e dagli autori. Un giorno, in seguito ad un piccolo incidente fuori alla biblioteca, trova tra i manoscritti che ha in borsa una cartella di fogli mai vista che contiene un romanzo incompiuto. Marietta si lascia catturare talmente dal protagonista della storia, Paul Trevor Swift, che diventa parte della sua vita. In realtà, vita e finzione si mescolano a tal punto che, da lettore, mi sono trovata a chiedermi quale fosse il confine tra i diversi racconti.

Alla fine, però, il fascino di questo libro credo che risieda proprio nel non avere ben delineati i limiti delle due storie. Del resto, quando un lettore ama un libro, porta la storia e i protagonisti nella sua vita, come se fossero compagni di viaggio e di illusione.

[...]I grandi personaggi della letteratura (o delle arti in generale) rimangono accanto a noi per tutta la nostra esistenza.

Sono riuscita a trovare poche informazioni sull'autore, ma il suo primo libro per "adulti", dopo una serie di pubblicazioni per bambini, è stato "La libreria di zia Charlotte" [Neri Pozza] e questo mi fa immaginare che i libri siano davvero una sua passione, oltre che il suo lavoro. La scrittura delicata e pregnante di emozioni, del resto, fanno intravedere un animo sensibile alle storie che vogliono essere raccontate a tutti i costi.

Leggete "Il romanzo degli istanti perfetti" se avete voglia di immergervi in una dolcezza rarefatta, ma innegabile, se avete voglia di essere coccolati dalle felici coincidenze della vita e, perché no, da quegli istanti perfetti che capitano a quelli che non li hanno cercati.

Quelli che non cercano la felicità sono quelli che la trovano.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Il purgatorio dell'angelo di Maurizio de Giovanni

Ogni volta che viene pubblicato un nuovo libro di Maurizio de Giovanni, attorno alla storia fiorisce sempre un affetto difficilmente descrivibile.
Da quando nel 2007 è uscito il primo libro del commissario Ricciardi, l'amore per questo personaggio e per le sue vicende nella Napoli degli anni '30 è andato crescendo a dismisura.
"Il purgatorio dell'angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi" [Einaudi] è stato annunciato come il penultimo capitolo della serie e non c'è verso di farsene una ragione.
Al contrario, adesso si cerca di gustarsi ogni pagina con ancora più trasporto.
Io sono nel gruppo degli inconsolabili ma la trama è strutturata in maniera tale da guidare il lettore verso una naturale conclusione.

In questo libro siamo a maggio e a Napoli avviene un delitto che tocca quello che è da tutti considerato un angelo: padre Angelo De Lillo viene trovato morto su una scogliera a Posillipo, poco lontano dal convento dei gesuiti dove vive e insegna. Se t…

Recensione: Lezioni di disegno di Roberta Marasco

L'amore è femminista? Se non vi siete mai posti questa domanda, pensateci. Dove inizia il femminismo e dove finisce l'amore di una donna per un uomo? In realtà non c'è alcun confine.
Nel suo nuovo romanzo "Lezioni di disegno" [Fabbri Editori], in libreria da domani, Roberta Marasco riesce a darci un indizio sulla vastità della presunta dicotomia tra amore assoluto e femminismo, tra convenzioni sociali e ribellione, tra famiglia e passione.
Julia torna a Barcellona dopo la morte della madre e dopo aver lasciato dietro di sé le macerie di un amore finito - l'ennesimo - e di un lavoro senza ispirazione. A Barcellona trova ad attenderla, immutata nel tempo e nei ricordi, la casa di famiglia: quando Julia vi entra, dopo tanto tempo, ne sente ancora l'anima, quel respiro immenso che si posa sugli oggetti e li accarezza, rendendoli quasi vivi come lei li ricordava quando la casa era piena della loro famiglia. Per sua sorella Anna, invece, la casa è solo una pra…