Passa ai contenuti principali

Le coccole di dicembre

[Foto: Unsplash.com]

L'odore della frittata di maccheroni.
La felpa calda e morbida.
Un momento di pura pigrizia.
Un abbraccio.
Un bacio dolce.
Un sorriso spontaneo.
Una coperta grande.
La penombra di una stanza.
L'attesa del tramonto.
Un pezzo di cioccolato fondente con scaglie di arancia candita.
Una tazza di tisana profumata.
La voglia di lasciare che le cose vadano come devono andare.
La promessa del tempo.
Il giuramento dell'amore.
La malinconia lenta pensando alle cose che sono passate.
La scintilla di speranza per le cose che arriveranno.
Un libro che intesse storie di parole e suoni.
La quiete tristezza di una solitudine risolta e felicemente accettata.

Quella carezza che è mancata tanto.
Quelle mura che sono sempre come le ricordavo.
Rientrare in quel profumo che solo casa tua ha.
Le luci di Natale sull'albero nel buio della stanza.
L'odore della pelle di mia figlia.
Il suono familiare delle chiavi quando rientra mio marito.
I dorsi dei libri sugli scaffali, i titoli li rimando a memoria, qualche storia anche.
Ritrovare quei ricordi d'infanzia e condividerli con mio fratello e mia sorella.
E gli abbracci...

Da qualche anno, l'odore della neve prima che cada e poi anche dopo.
La legna che arde nei camini.
La ricerca di quel calore che a volte è fuori e altre volte è dentro.
Il biancore dell'alba senza sole, che per timidezza diventa di un pallido rosa.
Il profilo netto delle montagne, di un blu violetto intagliato nel cielo.

Andate e ritorni di gioia e tristezza.
Le coccole di dicembre sono altalene di felicità.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Per lanciarsi dalle stelle di Chiara Parenti

Tutti abbiamo paura di qualcosa. Anche quelli che dicono di non aver mai paura, probabilmente hanno paura della paura stessa. Le paure cambiano nel corso del tempo, fortunatamente qualcuna sparisce per fare posto, purtroppo, ad altri timori. Che sia fondata o meno, la paura ci paralizza, ma, allo stesso tempo, ci protegge, ci avvolge di uno strato di consapevolezza che non ci fa fare quello che ci terrorizza. È un bene o un male, non possiamo mai dirlo con assoluta certezza.
"Per lanciarsi dalle stelle" di Chiara Parenti [Garzanti] è un libro che della paura fa il suo argomento principale, soprattutto quando sparisce.
Maria Sole ha 25 anni e si lascia "coccolare" da mille paure, soprattutto ha paura di fare qualcosa di diverso dal solito. Così ogni mattina fa lo stesso percorso per andare a lavorare sempre nello stesso posto, saluta le stesse persone, scambia gli stessi convenevoli sul tempo e, fino a sera, è tutto un dejà vu. Come spesso accade, la migliore amica …

Anteprima: Al parco di Gail Schimmel

Al parco Gail Schimmel Astoria Edizioni In uscita il 20 settembre
Rebecca, una giovane artista che ha da poco adottato una bambina, Amy – dopo anni di estenuanti quanto infruttuosi tentativi di inseminazione artificiale – comincia a frequentare il parco vicino a casa. Tante le mamme che la circondano, ciascuna con il proprio pargolo, ma solo con Rose – mamma che sembra perfettamente a proprio agio nel suo ruolo, che ama dispensare consigli, affettuosa e ciarliera – Rebecca riesce a creare un legame di amicizia, che le rende tutto più facile. Il rapporto tra le due si intensifica fino a quando al parco si presenta Lilith, single, madre di una deliziosa bimbetta, che più che parlare con loro sembra interrogarle. A quale scopo, non si capisce. Da lì a poco la bilancia dell’amicizia cambia e sono Rebecca e Lilith a diventare sempre più unite, mentre Rose sembra scivolare fuori. Rose – probabilmente gelosa – si lascia andare a una serie di commenti inopportuni, che prendono di mira sia il co…