Passa ai contenuti principali

5 cose da sapere prima di regalare dei libri a Natale

[Foto: Unsplash.com]

Ogni anno, in occasione del Natale, mi piace fare un giro in libreria per osservare i più diversi avventori, soprattutto quando chiedono al libraio un consiglio per fare un regalo.
Ecco, questa cosa mi fa sempre molto riflettere, perché se avete bisogno che un estraneo vi consigli un libro per qualcuno che - ipoteticamente - solo voi potete conoscere, mi sa che qualcosa è andato perso per strada. O questa persona non legge e quindi non avete mai sentito uscire dalla sua bocca né un titolo né un autore che la incuriosiva. Oppure non conoscete molto bene questa persona e, in questo caso, vi conviene regalare una cosa così "intima" come un libro?
Certo, sempre meglio che un paio di mutande rosse natalizie, direte voi, ma tant'è.

A dirla tutta, io non regalo mai libri e, solo rarissimamente, ricevo in regalo dei libri.
Li regalo solo a mio marito, ora che ci penso, e solo lui me ne regala e finora non ha mai sbagliato un titolo.
Negli anni passati, dei conoscenti o degli amici non troppo amici a volte hanno azzardato l'impresa e ogni volta, mentre scartavo il pacchetto, sapevo già che sarebbe stata una mazzata tra capo e collo.

Cosa fare, allora, se proprio ci prudono le mani davanti ad uno scaffale di libri o, più semplicemente, non sappiamo cosa regalare a Natale?

Ecco 5 cose da sapere prima di regalare dei libri:

  1. se non conoscete bene la persona a cui volete fare il regalo, dirigetevi verso il titolo di punta in cima alle classifiche. Male che vada, potrebbe trovare più facilmente qualcun altro a cui riciclare il regalo;
  2. se conoscete bene il ricevente e sapete che è un lettore, cercate di ricordare se vi ha mai parlato di un autore o di un libro che proprio voleva leggere. Correrete il rischio che lo abbia già nella libreria di casa, ma certamente apprezzerà l'attenzione che avete messo nel regalo;
  3. se conoscete bene il destinatario del vostro regalo e sapete che non legge, secondo voi perché dovrebbe cominciare adesso? Durante le feste poi, con la pancia perennemente piena e i numeri della tombola che gli ronzano in testa. Meglio un paio di mutande rosse, va';
  4. se volete regalare un libro che è piaciuto a voi, rifletteteci su un attimo. È un genere particolare? È un autore conosciuto? Va bene voler condividere le vostre passioni, ma regalare il manuale della pesca della trota canadese solo perché voi lo avete trovato illuminante... lasciate perdere!
  5. se proprio non riuscite a passare davanti a una libreria senza entrare e mentre siete dentro, per scaricarvi la coscienza per i 9 libri che avete preso per voi, scegliete altrettanti libri per i vostri amici, avete un nobilissimo intento ma cambiate il mezzo. Regalate un buono. Io ho ringraziato mille volte quelli che, negli anni e per le occasioni più disparate, non azzardandosi a regalarmi dei libri, mi hanno donato un buono per permettermi di scegliere tutti i libri che volevo.

Ricordatevi: chi di libro inutile ferisce, di libro inutile perisce. Non c'è niente di più fastidioso che occupare un posto in libreria con un tomo che non sapete dove altro mettere e di buttare un libro (eresia!) non se ne parla nemmeno.

I libri raccontano storie oltre le parole solo a chi li ama veramente. 
Per gli altri, sono poco più che soprammobili.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Il purgatorio dell'angelo di Maurizio de Giovanni

Ogni volta che viene pubblicato un nuovo libro di Maurizio de Giovanni, attorno alla storia fiorisce sempre un affetto difficilmente descrivibile.
Da quando nel 2007 è uscito il primo libro del commissario Ricciardi, l'amore per questo personaggio e per le sue vicende nella Napoli degli anni '30 è andato crescendo a dismisura.
"Il purgatorio dell'angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi" [Einaudi] è stato annunciato come il penultimo capitolo della serie e non c'è verso di farsene una ragione.
Al contrario, adesso si cerca di gustarsi ogni pagina con ancora più trasporto.
Io sono nel gruppo degli inconsolabili ma la trama è strutturata in maniera tale da guidare il lettore verso una naturale conclusione.

In questo libro siamo a maggio e a Napoli avviene un delitto che tocca quello che è da tutti considerato un angelo: padre Angelo De Lillo viene trovato morto su una scogliera a Posillipo, poco lontano dal convento dei gesuiti dove vive e insegna. Se t…

Recensione: Lezioni di disegno di Roberta Marasco

L'amore è femminista? Se non vi siete mai posti questa domanda, pensateci. Dove inizia il femminismo e dove finisce l'amore di una donna per un uomo? In realtà non c'è alcun confine.
Nel suo nuovo romanzo "Lezioni di disegno" [Fabbri Editori], in libreria da domani, Roberta Marasco riesce a darci un indizio sulla vastità della presunta dicotomia tra amore assoluto e femminismo, tra convenzioni sociali e ribellione, tra famiglia e passione.
Julia torna a Barcellona dopo la morte della madre e dopo aver lasciato dietro di sé le macerie di un amore finito - l'ennesimo - e di un lavoro senza ispirazione. A Barcellona trova ad attenderla, immutata nel tempo e nei ricordi, la casa di famiglia: quando Julia vi entra, dopo tanto tempo, ne sente ancora l'anima, quel respiro immenso che si posa sugli oggetti e li accarezza, rendendoli quasi vivi come lei li ricordava quando la casa era piena della loro famiglia. Per sua sorella Anna, invece, la casa è solo una pra…