Passa ai contenuti principali

Segnalazione: Quel coinquilino snervante 2 di Kora Smoosh



Quel coinquilino snervante 2
Kora Smoosh
Mondadori Electa
dal 23 novembre in tutte le librerie e gli store on line

«Cosa vorrebbe dire che non posso più stare qui?», chiedo sconcertata a Lyla. Caleb, dopo le sue parole, mi ha lasciato lì, sul marciapiede, da sola nel cuore di Manhattan. Sono passati mesi da quella litigata e dal nostro ultimo incontro: quattro mesi per l’esattezza. E oggi 26 febbraio, Lyla mi viene a dire che non posso più stare da lei. Quindi devo per forza tornare al dormitorio maschile, e ciò significa che dovrò rivedere Caleb.

Quando Caleb lascia Jennifer da sola su una strada di Manhattan, la storia d’amore tra i due sembra essere giunta al capolinea. Lei fa ritorno al campus dell’università – delusa, offesa, ma pronta a riprendere in mano la sua vita e dedicarsi agli studi –, mentre lui rimane nell’appartamento che ha fatto da sfondo alla complicata relazione tra loro due. È davvero tutto finito? Pare proprio di no, perché le strade dei due protagonisti sono destinate a incontrarsi ancora. Ma per Caleb non sarà facile riconquistare il cuore di Jennifer, ora che Nicholas si è rifatto vivo e non intende più rinunciare alla ragazza che negli anni del liceo ha ignorato senza troppi complimenti. Jennifer, d’altro canto, dovrà contendersi tra la voglia di lasciarsi il passato alle spalle, il desiderio di fare nuove esperienze e un’irresistibile attrazione per il suo “coinquilino snervante”. Finché un evento drammatico e inaspettato sconvolgerà la sua vita, ma le permetterà anche di capire qual è la scelta giusta da fare. Il sogno continua... Dopo aver entusiasmato milioni di lettori su Wattpad, il sequel di Quel coinquilino snervante arriva finalmente in libreria! Un seguito emozionante, con un finale a dir poco sorprendente...

Chiara, conosciuta sulla community online Wattpad come Kora Smoosh, frequenta il liceo artistico a Milano. Scrive per se stessa, ma cerca di arrivare al cuore dei lettori. Prima ancora di essere scrittrice, è una lettrice che, fin da quando era bambina, ama immergersi nel variegato mondo dei libri.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Napoli mon amour di Alessio Forgione

Come si fa a staccarsi dalle proprie radici? Come si immagina una vita lontano dalla vita che abbiamo sempre conosciuto? Come si scelgono le priorità a cui dare importanza per continuare a vivere?
Queste domande mi ronzano nel cuore da quando mi sono trasferita in Svizzera. Non è un mistero che io abbia lasciato Napoli per seguire l'amore ed è ancora meno un mistero il fatto che non sia stato un passo facile, né per me né per mio marito. Quali risposte ho trovato? Tante e nessuna che possa diventare un assunto universale. Quanto meno non saprei se quelle stesse risposte avrebbero potuto dare una soluzione anche ad Amoresano, il protagonista del romanzo di esordio di Alessio Forgione, "Napoli mon amour" [NN Editore].
Amoresano - che è il cognome, il nome non lo scopriremo mai - ha trent'anni, due lauree, un passato da marinaio e un futuro di cui non riesce a vedere le coordinate, disperse in mille annunci di lavoro, in colloqui senza sbocco, in una ricerca spasmodica…

Recensione: Disperata e felice di Julia Elle

Quando ho saputo di essere incinta, ho pensato che, nei restanti sette mesi, probabilmente avrei letto di tutto e di più su gravidanza, parto, allattamento con annessi e connessi. Sapete quanti libri ho letto? Zero. Se non mi avessero regalato il classico librone sulla gravidanza, probabilmente sarei ancora ignorante su certi meccanismi (e forse sarebbe stato meglio così, chi può dirlo) e, anche quello, lo aprivo solo in vista delle scadenze mensili, poi lo seppellivo sotto i risultati delle analisi, le ecografie e i depliant dei vestitini per neonati.
Quando è nata nostra figlia ho detto a mio marito che da quel momento avrei potuto leggere qualche libro sulla maternità, sul metodo Montessori, sullo svezzamento alternativo.  Indovinate quanti libri ho letto? Zero. Alla fine ho dovuto ammettere che mi rifiuto di leggere i libri scritti da mamme/per le mamme/con le mamme/a favore delle mamme/grazie alle mamme/viva le mamme. Non è un pregiudizio, è che mi mette ansia sapere che magari …