Passa ai contenuti principali

Segnalazione: Un battito di ciglia di Laura Fioretti


Un battito di ciglia
Laura Fioretti
Emma Books
dal 15 marzo in tutti gli store online

Trama

Durante la presentazione del suo ultimo romanzo, Lola Tarsi, famosa autrice di romanzi gialli, incontra Paolo Crisci, l’affascinante fratello del suo editore. Tra i due scatta subito un’attrazione fatale. Lola però è una donna sposata, anche se il suo matrimonio è in crisi, e vive da anni nascosta dietro una corazza che la protegge da qualunque emozione. Cedere al turbamento che si è impossessato di lei è quindi fuori discussione. Paolo però non demorde, e la possibilità di provare sentimenti i dimenticati per Lola è una tentazione troppo forte per essere ignorata…

L'autrice

Laura Fioretti è lo pseudonimo di una scrittrice che vive in Abruzzo. Ha vinto importanti concorsi letterari e scrive per passione da sempre. Lavora nella pubblica amministrazione e nella sua vita privata ama essere riservata. 

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Il purgatorio dell'angelo di Maurizio de Giovanni

Ogni volta che viene pubblicato un nuovo libro di Maurizio de Giovanni, attorno alla storia fiorisce sempre un affetto difficilmente descrivibile.
Da quando nel 2007 è uscito il primo libro del commissario Ricciardi, l'amore per questo personaggio e per le sue vicende nella Napoli degli anni '30 è andato crescendo a dismisura.
"Il purgatorio dell'angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi" [Einaudi] è stato annunciato come il penultimo capitolo della serie e non c'è verso di farsene una ragione.
Al contrario, adesso si cerca di gustarsi ogni pagina con ancora più trasporto.
Io sono nel gruppo degli inconsolabili ma la trama è strutturata in maniera tale da guidare il lettore verso una naturale conclusione.

In questo libro siamo a maggio e a Napoli avviene un delitto che tocca quello che è da tutti considerato un angelo: padre Angelo De Lillo viene trovato morto su una scogliera a Posillipo, poco lontano dal convento dei gesuiti dove vive e insegna. Se t…

Recensione: Il tavolo del faraone di Georgette Heyer

Georgette Heyer per me, finora, era solo una leggenda di cui avevo letto pochi capitoli in giro. Una mia inammissibile mancanza, lo confesso. Finora. "Il tavolo del faraone" [Astoria] - il titolo originale è Faro's Daughter - è il mio battesimo Heyer e, da amante del romance storico, non potrei essere più entusiasta. C'è tutto: l'ambientazione in Inghilterra durante il periodo della Reggenza, la nobiltà dei personaggi, gli equivoci, l'ironia, lo spirito arguto dei dialoghi.  Devo riconoscere alla traduttrice Anna Luisa Zazo l'enorme merito di aver conservato tutte queste caratteristiche heyeriane, perché vi assicuro che non è per niente facile riportare in un'altra lingua dei tratti così particolari di una storia che, in definitiva, la rendono il capolavoro che è.
Mi sono trovata, così, immersa completamente nelle vicende che hanno costretto Deborah Grantham a lavorare in una casa da gioco tenuta, suo malgrado, dalla zia, Eliza Bellingham. È nella casa…