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Segnalazione: Un albero al contrario di Elisa Luvarà


Un albero al contrario
Elisa Luvarà
Rizzoli
dal 16 marzo in libreria

Trama

Un gruppo di ragazzini un po’ folli, dolcissimi e intensamente umani e una casa molto speciale.
Un romanzo toccante e vitale, che affronta il tema dell’affido familiare e che insegna a sperare.

Quando varca la soglia della comunità, Ginevra ha solo due grossi sacchi neri. Dentro c’è tutta la sua vita di undicenne: giocattoli, vestiti e quaderni accumulati in anni passati tra istituti e famiglie affidatarie, in cerca di un posto da chiamare “casa”. Adesso non sa cosa aspettarsi: e se i bambini e gli educatori fossero cattivi come li immagina nei suoi incubi? O, peggio, se la mandassero via ancora una volta? Per fortuna, quel mondo bizzarro è pronto a stupirla: c’è la signora Tilde, che le prepara grandi tazze di cioccolata calda; c’è Verde, la compagna di stanza, chiamata così perché ha i capelli tinti di color asparago; c’è Bao Kim che non sa parlare bene, ma ha sempre voglia di ridere e giocare. E poi c’è Agape, bello come una creatura marina, che le stringe la mano quando ne ha bisogno, facendole provare qualcosa di nuovo e speciale. Con loro Ginevra sente di non essere sola: in comunità tutti hanno storie dure alle spalle, ma insieme si fanno coraggio, e quando si ritrovano intorno al tavolo sanno che è a questo, in fondo, che serve una famiglia.

Un romanzo toccante e vitale, che insegna a sperare e a non lasciarsi abbattere. Perché anche senza radici si può trovare la forza per crescere.
L'autrice

Elisa Luvarà (1988) vive e lavora a Milano. A dodici anni è stata presa in affido da quella che tuttora considera la sua famiglia. Un albero al contrario è il suo primo romanzo, nato sulla piattaforma di crowdfunding Bookabook, e fin dal primo momento ha conquistato un gran numero di associazioni e genitori interessati al tema dell’affido familiare.

«Un libro per dirci che siamo come alberi che crescono senza radici cercando di trovare un senso.» Corriere della Sera

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