Passa ai contenuti principali

Donne che leggono di donne


Per la festa della donna, molti siti letterari si sono divertiti - voglio sperare che l'animo fosse questo - a consigliare libri scritti da donne, che parlano di donne o che sono di alcuni generi considerati prettamente femminili. 
Ho letto uno, due, cinque articoli più o meno simili, in cui il comune denominatore erano le donne e i loro sentimenti, che fossero l'autrice o la protagonista del libro consigliato poco importava.
Al che mi sono detta: ma dove sta scritto che io, da donna, devo leggere solo autrici donne, o libri che parlino di donne, o di argomenti ritenuti vicini al mondo delle donne?

Me lo sono chiesto da donna, ma più di tutto da lettrice onnivora e ossessiva e finora non ho trovato una risposta soddisfacente.
Che poi non è sbagliato il principio di far conoscere, nella giornata dedicata alle donne, figure femminili protagoniste di storie scritte magari da altre donne. 
Ho trovato solo molto semplicistico il principio secondo cui dovrebbe interessarci un solo genere.

Negli ultimi anni la letteratura rosa ha assunto sfumature femministe che hanno ridato orgoglio alle bistrattate lettrici che fino ad allora erano state ritenute di serie B.
Finalmente scrittrici e lettrici possono sfoderare le copertine dei loro libri preferiti e sentirsi fiere di se stesse e di quello che leggono al pari di quei lettori - e lettrici - che preferiscono i gialli, o i thriller o i saggi di interesse scientifico.

Che leggiate romanzi rosa, gialli, storici, thriller, saggi, poesie o trattati politici, siatene fieri.

La libertà di leggere quello che si vuole, secondo me, è quanto di più rosa e femminista ci possa essere e dovrebbe essere quello l'unico consiglio da dare alle donne nel giorno a loro dedicato.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Ma quanta sicumera in quella graziosa testolina di Viviana Giorgi

Le atmosfere e i personaggi, a volte, non hanno bisogno di tantissime parole per manifestarsi al lettore. Succede così in "Ma quanta sicumera in quella graziosa testolina: romanzi in miniatura" di Viviana Giorgi [Emma Books], dove, nei racconti brevi, c'è tutto lo stile che abbiamo imparato a riconoscere come tipico dell'autrice, maestra del romance storico quanto contemporaneo.
In "Il Duca & Miss Mason", ad esempio, si ha un gustosissimo assaggio del romance storico come piace a me, frizzante e mai banale, originale e pieno di colpi di scena. Insomma, come negli altri romanzi firmati da Viviana Giorgi, mi è venuta voglia di leggerne ancora! 
Non sono da sottovalutare nemmeno i romanzi in miniatura contemporanei: alcuni sono stati vincitori di premi, altri sono stati già pubblicati su diversi siti, ma tutti hanno l'accuratezza e la maniera dell'autrice, una specie di tocco magico che mi fa desiderare di saperne di più.
Uscito nel periodo delle …

Il ritmo della vita

Sono sempre andata in giro a passo svelto. Non so che fretta avessi, ma sono sicura che non indugiavo nemmeno un attimo più del dovuto per strada o in qualsiasi posto andassi.
Me ne sono resa conto l'altro giorno mentre guidavo. Ero da sola e negli ultimi tempi non lo sono mai.  Forse per questo, ad un certo punto, ho alzato il piede dall'acceleratore e ho deciso che, per quell'ora in cui sarei stata per strada, non avrei corso.  Non avrei accelerato il passo. Non avrei tralasciato di guardarmi attorno solo per non perdere nemmeno un attimo della mia corsa.
Il ritmo della mia è vita cambiato perché io sono cambiata. C'è stato un tempo in cui correvo senza sapere dove andare. Ora la mia corsa ha una meta e sa rallentare quando occorre. Sa fermarsi per guardare un cespuglio fiorito, un bimbo che corre, una persona anziana che sorride.
Ho capito che è inutile che mi ostini a voler imporre quello che penso possa essere il mio ritmo. Così facendo continuerò ad andare lenta…