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Segnalazione: Ogni volta che mi baci muore un nazista di Guido Catalano


Guido Catalano
Rizzoli
da febbraio in tutti gli store online e librerie

Trama

"Qualcuno lo chiama 'criminale poetico seriale', qualcun altro lo ha definito 'l'ultimo dei poeti'. Ma chi è in realtà Guido Catalano? Per scoprirlo, basta leggere i suoi versi: chi lo ha fatto giura di non essere più riuscito a smettere. Molti si sono emozionati, tutti confessano di aver riso a crepapelle, c'è chi alla fine si è pure innamorato. In questa raccolta ci sono poesie per tutte le occasioni: quelle da leggere da soli la sera, accoccolati sotto il piumone, e quelle da declamare a voce alta; quelle per fare colpo sulla persona che ti piace; quelle per chi sogna labbra lontane. Ci sono poesie per chi è stato mollato e per chi, più modestamente, aspetta soltanto di far bollire le carote. Ci sono fidanzate vecchie e nuove, sbronze sotto la luna, invasioni di zombie. Ma anche tanta vita quotidiana: l'ispirazione che non arriva, i black-out estivi e un mondo di rondini, muratori e passanti ubriachi che si fa beffe del poeta al lavoro. Di nazisti, invece, non ce n'è nemmeno uno: il tasso di baci presente in queste pagine non l'avrebbe consentito. Catalano è il poeta che ha infranto le gabbie in cui si vorrebbero relegati i poeti per prendersi uno spazio di cui si ignorava l'esistenza, sorprendendo critica e pubblico con i suoi reading in giro per l'Italia, e adesso ci racconta i 'piccoli fatti felici' della vita e dell'amore come solo lui sa fare. Conquistandoci senza rimedio, un bacio dopo l'altro".

Dopo il sorprendente esordio nella narrativa con D’amore si muore ma io no, Guido Catalano torna al suo primo amore, la poesia, con un’antologia di versi che raccontano l’Italia da nord a sud: fidanzate vecchie e nuove, sbronze sotto la luna, dialoghi surreali e trovate esilaranti. Ma anche tanta vita quotidiana, in presa diretta e senza filtri, con l’ispirazione che non arriva, i black-out estivi e un mondo di rondini, muratori e passanti ubriachi, fuori dalla finestra, che si fa beffe del poeta al lavoro. 

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