Passa ai contenuti principali

Il tempo dell'attesa


Da qualche anno, senza nessuna ragione particolare, ho smesso di portare l'orologio.
Continuo a misurare il tempo, ma molto più blandamente.
Non me ne ero mai accorta e avrei continuato a non pensarci, se non avessi visto gli orologi di mio marito ben allineati sul cassettone in camera da letto. Sono giorni che non li indossa.

Negli ultimi tempi il tempo che passa viene scandito da un nuovo ritmo e sembra andare lento e velocissimo, allo stesso tempo. 
Le settimane sono segnate da nuovi centimetri attorno al mio punto vita e i giorni sono diventati una miriade di piccole, piccolissime novità, spesso annunciate dalle vibrazioni che avverto solo nella mia pancia.

Questo tempo è dolcissimo e lento, fatto di calore e sensazioni nuove, intervallato da buone letture e sorrisi, festeggiato con carezze e sussurri. 
Questo tempo lentissimo e dolce accelera ogni momento che passa, eppure non è mai stato più mio di ora che mi dedico a più cose, a più persone, a più amori.

Il tempo dell'attesa è quello che va lento, mentre quando si è in ritardo sembra scivolare dalle dita.
E per quanta impazienza possa esserci per questa bellissima attesa d'amore, ho imparato ad amare questa lentezza, questa dolcezza nel ritmo della vita, che non per questo rallenta.

Ci sarà un tempo in cui riprenderemo in mano i nostri orologi, io e mio marito, lo so che arriverà.
Ma non sarà ora, non oggi, perché il ticchettio che scandisce le nostre giornate e le nostre attività ci viene dal cuore. 
E non c'è niente che vorremmo di più.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Per lanciarsi dalle stelle di Chiara Parenti

Tutti abbiamo paura di qualcosa. Anche quelli che dicono di non aver mai paura, probabilmente hanno paura della paura stessa. Le paure cambiano nel corso del tempo, fortunatamente qualcuna sparisce per fare posto, purtroppo, ad altri timori. Che sia fondata o meno, la paura ci paralizza, ma, allo stesso tempo, ci protegge, ci avvolge di uno strato di consapevolezza che non ci fa fare quello che ci terrorizza. È un bene o un male, non possiamo mai dirlo con assoluta certezza.
"Per lanciarsi dalle stelle" di Chiara Parenti [Garzanti] è un libro che della paura fa il suo argomento principale, soprattutto quando sparisce.
Maria Sole ha 25 anni e si lascia "coccolare" da mille paure, soprattutto ha paura di fare qualcosa di diverso dal solito. Così ogni mattina fa lo stesso percorso per andare a lavorare sempre nello stesso posto, saluta le stesse persone, scambia gli stessi convenevoli sul tempo e, fino a sera, è tutto un dejà vu. Come spesso accade, la migliore amica …

Anteprima: Al parco di Gail Schimmel

Al parco Gail Schimmel Astoria Edizioni In uscita il 20 settembre
Rebecca, una giovane artista che ha da poco adottato una bambina, Amy – dopo anni di estenuanti quanto infruttuosi tentativi di inseminazione artificiale – comincia a frequentare il parco vicino a casa. Tante le mamme che la circondano, ciascuna con il proprio pargolo, ma solo con Rose – mamma che sembra perfettamente a proprio agio nel suo ruolo, che ama dispensare consigli, affettuosa e ciarliera – Rebecca riesce a creare un legame di amicizia, che le rende tutto più facile. Il rapporto tra le due si intensifica fino a quando al parco si presenta Lilith, single, madre di una deliziosa bimbetta, che più che parlare con loro sembra interrogarle. A quale scopo, non si capisce. Da lì a poco la bilancia dell’amicizia cambia e sono Rebecca e Lilith a diventare sempre più unite, mentre Rose sembra scivolare fuori. Rose – probabilmente gelosa – si lascia andare a una serie di commenti inopportuni, che prendono di mira sia il co…