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Fiori di carta di Carla Marcone


I personaggi delle storie che leggiamo spesso ci sembrano così reali che fatichiamo a riportarli nella dimensione della pagina. Come l'opera di Pirandello ampiamente documenta, anche l'autore ha a che fare con i personaggi delle sue trame come fossero amici, conoscenti e, perché no, a volte anche nemici con cui combattere quotidianamente.

Da lettrice, però, devo confessare che a volte ho trovato più spessore nella gente di carta che in quella in carne e ossa, e forse la mia ossessione per i libri per questo è diventata più appassionante di quella per le persone.

"Fiori di carta" di Carla Marcone [Scrittura & Scritture] mi ha riportato al tempo in cui riflettevo sul mondo della scrittura e sulla realtà ed è stato bello ritrovare quei pensieri, anch'essi come fiori di carta immutabili nel tempo.

«Sono cresciuta tra fiori di mille e più colori, ma che non avevano profumo.
Mia madre per guadagnarsi da vivere faceva fiori. Fiori di carta.»

La storia intessuta da Carla è fitta come la trama di un arazzo e, allo stesso tempo, è semplice come un filo di cotone. La voce di Rossella mi ha conquistata fin dalle prime pagine, narrando senza fronzoli, con una nudità di parole più impudica di qualsiasi nudità del corpo.
Rossella parla della sua vita ma soprattutto delle vite che passano attraverso i suoi occhi: quella della mamma Clara, chiusa in un silenzio senza rimedio, rotto solo dalla muta comprensione con Maria, amica forte e mamma per tutte e due quelle anime randagie; quella delle gemelle Piera e Antonina, diverse declinazioni di un solo amore amaro per la vita; quella di Gino, il figlio di Maria con cui ha condiviso prima il cesto da neonati e poi la vita da adulti. Rossella racconta il presente e il passato, ciò che ha conosciuto con i suoi occhi e anche ciò che non avrebbe mai potuto conoscere perché troppo lontano da lei nel tempo e nello spazio.

La scrittura di Carla Marcone possiede una potenza particolare, che già mi aveva stretto nelle sue spire con "Teresa e la luna": la scelta delle parole è forte e delicata allo stesso tempo, le trame hanno una profondità che, indipendentemente dall'argomento, riesce a scavare qualcosa nell'animo del lettore. O almeno, così succede sempre a me quando leggo gli scritti di Carla.

- I tuoi fiori sono bellissimi, sì... sono così belli che sembrano vivi. I tuoi fiori profumano.

"Fiori di carta" è il primo romanzo di Carla Marcone ed è del 2005, ma su Amazon potete trovarlo sia in versione cartacea (ce ne sono poche copie) che in formato Kindle.
Io ve lo consiglio perché è uno di quei libri che non hanno un'epoca precisa per essere letti, perché raccontano di sentimenti senza scadenza, che non appassiscono mai. Proprio come i fiori di carta.

Commenti

  1. Non conoscevo questo libro ma la tua recensione appassionata mi ha molto incuriosito! Hai ragione: É incredibile come a volte il mondo di carta riesca a superare la realtà con personaggi profondi e vivi:)

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    Risposte
    1. Grazie per aver letto la mia recensione! Te lo consiglio e, se lo leggi, poi dimmi cosa ne pensi. ^_^

      Elimina

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