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Una dolce ostilità di Marianne Kavanah


Quando ci siamo convinti di una cosa, difficilmente gli occhi ci rimanderanno indizi per cambiare idea.
Capita nella visione di noi stessi e anche in quella degli altri, e per quanto le azioni siano più efficaci dei pregiudizi, se anche quelle sono rilette con gli stessi occhi, la situazione non evolverà mai.

"Una dolce ostilità" di Marianne Kavanah [Garzanti] è un romanzo che si basa su questo: Kim ha avuto una prima impressione di Harry e, nel corso degli anni, qualsiasi cosa lui faccia, ai suoi occhi non fa che confermare quella prima idea.
Non importa che sua sorella Eva faccia di tutto per darle piccoli indizi sulla realtà che è ben diversa da quella che lei crede: Kim è convinta che Harry sia un privilegiato, che sia uno abituato ad avere tutto nella vita e che abbia nessun valore valido secondo i suoi rigidi princìpi.
Ma la vita si mette di mezzo e Kim e Harry saranno costretti a frequentarsi molto più di quello che avrebbero immaginato all'inizio.

Marianne Kavanah intesse una storia che abbraccia diversi anni, senza mai perdere mordente, con un'intensità che mi ha incollata alla pagina fino alla fine.
Ho letto un paio di volte "Una dolce ostilità" perché a volte mi sono ritrovata a pensare ai personaggi di Kim e Harry e a ripassare in mente alcuni passaggi della loro storia.

Avevo già letto "Un incantevole imprevisto" e, anche in quel caso, i pregiudizi e il destino hanno una parte fondamentale nello svolgimento degli eventi. Che sia una nota distintiva di questa autrice?

Leggete questo libro se amate i grandi amori che non sanno di essere tali finché non si svelano con tutta la loro forza distruttrice e rigenerante allo stesso tempo. Lo adorerete.

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