Passa ai contenuti principali

La mossa della cernia di Valeria Corciolani


Prendete una città sul mare. Mettete il caso che in questa città vivano delle persone particolari, come possono essere particolari le persone che lavorano, si incontrano, mangiano, amano. Particolarmente normali, a ben pensarci, ma il mare non ammette alcuna normalità e se una cernia un po' curiosa si mette ad osservare tutto, non c'è poi molto da sorprendersi.

Ne "La mossa della cernia" di Valeria Corciolani [Emma Books] ritroviamo i personaggi già conosciuti in "Lacrime di coccodrillo" e devo ammettere che è piacevole rivederli.
Siamo sempre a Chiavari e il cavalier Merello ha indetto un concorso per trovare il degno successore nella sua rinomata pasticceria. Mentre tutti - giudici, giornalisti, addetti ai lavori - sono impegnati a leccarsi i baffi e le dita coi deliziosi assaggi dei concorrenti, un amaro delitto sfiora il cavaliere e tutti quelli che gli sono attorno: suo genero viene trovato morto in circostanze quanto meno insolite e inspiegabili.

Quando arriva il commissario Pietro Lanzi, insieme all'agente Olivari, si riforma la squadra con Guia e Lucia, che si trovano alla villa per dare vita a dei quadri gastronomici ispirandosi alla collezione di dipinti del cavaliere. Come in "Lacrime di coccodrillo", i quattro si uniscono nelle intuizioni e nella raccolta degli indizi e da questa collaborazione la personalità di ognuno di loro ne esce arricchita. Quanto meno il lettore, attento ai piccoli cambiamenti avvenuti nel corso della storia in ogni personaggio, riesce ad avere una fotografia nitida di tutto ciò che l'autrice vuole trasmetterci.

Come mi è capitato anche per il primo libro, anche stavolta ho letto e riletto la storia perché le atmosfere mi piacciono, mi piacciono le storie che si intrecciano con la trama principale e... mi piace il cavalier Merello e le sue dolcissime creazioni!

Leggete questo libro di Valeria Corciolani se avete voglia di una storia che è come una pralina di raffinato cioccolato fondente con all'interno una dolcezza inaspettata.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Cosa ho fatto per amore di Susan Elizabeth Phillips

Scrivere romance è un'arte, così come leggerlo. A parte alcune eccellenti eccezioni, è difficile leggere qualcosa che sia veramente nuovo, scritto in maniera originale e che non abbia nessun dettaglio fuori posto.
Per me Susan Elizabeth Phillips è l'eccezione che mette in pace la mia voglia di leggere romance. In ogni storia, i dettagli sono sempre ben studiati e nemmeno una virgola mi provoca quel brivido di fastidio che a volte mi danno certi libri che si pregiano di chiamarsi romance.
"Cosa ho fatto per amore" è l'ultimo arrivato in casa Leggereditore e va a colmare la mancanza che iniziavo a sentire di una nuova storia della scrittrice americana. Fermo restando che, anche così, rileggo a periodi alterni i vecchi libri [è una malattia, lo so].
Ma veniamo al puzzle perfetto costruito dalla SEP: la trama. Georgie York è stata la star bambina di una delle sit-com più amate d'America, tutti la adoravano, dagli sceneggiatori alla troupe, dai registi ai manovali…

Segnalazione: Chef per amore, la nuova collana Leggereditore

Simone Rugiati, chef e conduttore di Cuochi e Fiamme, presenta la collana di romanzi Chef per amore. Con ricette inedite e ampiamente descritte, ci racconta come conquistare un amore a suon di forchetta e coltello, pentole e genialità. Sei autrici lo accompagneranno in una serie lunga come una cena di sei portate, attraverso l’Italia e in sei regioni diverse.
Un bacio, mille sapori  Miranda Nobile
Bea, trent’anni, lavora nel marketing di una casa editrice milanese. Come una moderna Cenerentola, vive in una minuscola mansarda di un palazzo in centro e ogni giorno sale e scende cento gradini. Tra un impiego che non la entusiasma e una relazione d’amore che non decolla, non ama più nemmeno la città in cui vive e trova pace solo nelle brevi e intense fughe nella vecchia casa di famiglia sulle colline di Bergamo. È il suo rifugio, dove va per riflettere e ricordare la nonna cucinando, senza troppo successo, i piatti che lei le preparava. In una delle sue fughe si imbatte casualmente in un uo…