Passa ai contenuti principali

Un libro può salvarti la vita?


Me lo chiedevo l'altro giorno, quando, dopo aver finito di leggere un libro, sono passata subito ad un altro.

Un libro può salvarti la vita?

Chi ama leggere, quasi sempre ha un libro che ha segnato la svolta, in qualche modo, nel suo essere lettore. Il libro che ci ha fatto innamorare della lettura, quello che ci ha riconciliato con la voglia di leggere, quello che ci ha fatto guardare il mondo con occhi nuovi.


A ben guardare nel mio percorso di lettrice appassionata/ossessiva, non riesco a richiamare alla memoria un titolo che mi abbia tirato fuori dalle tenebre dell'ignoranza.
Ricordo, però, la sorpresa - si potrebbe dire l'epifania - di fronte alla scrittura di Italo Calvino, quel colpo sordo tra il cuore e la testa quando per la prima volta ho aperto un suo libro e ho capito (o forse l'ho capito dopo ennesime riletture) che il genio risiede nella semplicità delle sue parole, che per questo contengono la potenza devastante di un uragano che spazza via tutto quello che c'era prima.
Ecco, questo lo ricordo bene.

Ma un libro può salvarti la vita? E se sì, che caratteristiche deve avere?

Non amo molto le classifiche dei pregi e dei difetti dei generi letterari che devono o no essere presenti nelle nostre biblioteche casalinghe per poterci vantare di aver letto tutto ma proprio tutto. Il mondo dei lettori è vario e meno male, aggiungerei.
Migliaia di donne hanno dichiarato di essere state folgorate da "Cinquanta sfumature di grigio" e hanno salutato la trilogia come qualcosa che le ha risvegliate dal torpore. Be', dal loro punto di vista, quei libri gli hanno salvato la vita.
Una volta ho sentito un uomo dire che le "Favole al telefono" di Gianni Rodari era l'unico libro sopravvissuto a tutte le vicende, spesso tragiche, della sua vita. Forse quel libro gli aveva salvato la vita e nemmeno lui lo sapeva.

Non c'è un libro particolare che mi fa salvato la vita, ma ci sono diversi libri che mi hanno riempito la vita, in momenti particolari e anche nella più quieta e felice quotidianità.
Sono quei libri che si sono staccati dalla trama in sé per sé per rimanere impressi nel mio cuore per le loro atmosfere, per l'accoglienza tra le loro pagine, per il conforto del ritmo impresso nero su bianco.

I libri mi hanno riempito la vita

Che a volte equivale a un salvataggio, non credete?

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Ma quanta sicumera in quella graziosa testolina di Viviana Giorgi

Le atmosfere e i personaggi, a volte, non hanno bisogno di tantissime parole per manifestarsi al lettore. Succede così in "Ma quanta sicumera in quella graziosa testolina: romanzi in miniatura" di Viviana Giorgi [Emma Books], dove, nei racconti brevi, c'è tutto lo stile che abbiamo imparato a riconoscere come tipico dell'autrice, maestra del romance storico quanto contemporaneo.
In "Il Duca & Miss Mason", ad esempio, si ha un gustosissimo assaggio del romance storico come piace a me, frizzante e mai banale, originale e pieno di colpi di scena. Insomma, come negli altri romanzi firmati da Viviana Giorgi, mi è venuta voglia di leggerne ancora! 
Non sono da sottovalutare nemmeno i romanzi in miniatura contemporanei: alcuni sono stati vincitori di premi, altri sono stati già pubblicati su diversi siti, ma tutti hanno l'accuratezza e la maniera dell'autrice, una specie di tocco magico che mi fa desiderare di saperne di più.
Uscito nel periodo delle …

Buoni propositi libreschi 2018: voglio la bellezza

Nella mia libreria ci sono libri che a volte non hanno un nesso tra loro. C'è Shakespeare accanto a Maurizio de Giovanni, c'è J.K. Rowling col dorso vicino a Neruda, c'è "L'amante di Lady Chatterley" che occhieggia Diego de Silva e gli confessa: "Non avevo capito niente",quando poi alla fine io sono convinta che aveva capito proprio tutto, soprattutto di certe faccende... C'è tanta narrativa italiana che convive con quella inglese e americana, ci sono i racconti sporchi della letteratura sudamericana vicino a quelli napoletani, che tanto puliti non sono. Non mi sono mai fatta frenare da un genere, sono sempre state solo le storie a parlarmi per farsi leggere.
Ho sempre scelto i libri che mi incuriosiscono, che mi piacciono in qualche modo e i modi in cui mi piacciono sono tutti diversi tra loro. Confesso che a volte ho cercato di leggere solo un genere o di seguire un filo conduttore unico, ma presto o tardi mi sono sempre annoiata, troppo attr…