Passa ai contenuti principali

Un amore di inizio secolo. Di nuovo insieme di Viviana Giorgi


Ken Benton è un uomo molto determinato, nella sua banca come nell'amore. Quando scende dal transatlantico che lo ha portato dall'America all'Inghilterra, non riesce a togliersi dalla testa la bella e misteriosa bibliotecaria di bordo, Priscilla Talbott, che è sparita non appena messo piede a terra.
Per questo assume un investigatore, che ben presto scopre che lei altri non è se non Lady Priscilla Alberly, figlia di un nobile inglese dalle mani bucate e moglie di un senatore americano molto più vecchio di lei.

Dopo "La traversata. Un amore di inizio secolo", tornano i personaggi di Viviana Giorgi in "Un amore di inizio secolo. Di nuovo insieme" [Emma Books] dove finalmente conosceremo lo svolgimento e la lieta conclusione di questa storia d'amore d'altri tempi.

Tra Ken e Priscilla ci sono scintille fin dal primo sguardo ma, una volta arrivati in Inghilterra, le regole della società e i mille ostacoli che il destino mette sulla loro strada, rischiano di allontanarli per sempre. Come la tradizione del romance prevede, ogni problema ha la sua soluzione e ogni cattivo ha la sua giusta punizione, ma è il modo in cui tutto ciò avviene a fare la differenza tra un libro buono e uno mediocre. 
E questa è una storia scritta in maniera magistrale, così come Viviana Giorgi ci ha abituati secondo il suo stile.

Ogni più piccolo dettaglio di questo romance è cesellato al fine di creare l'atmosfera perfetta per il periodo storico in cui è ambientato e i personaggi che abbiamo già imparato ad amare nel preludio della traversata non fanno che confermare la loro profondità. Oltre ai protagonisti principali, io ho adorato lo spirito ironico e pungente - il wit della tradizione letteraria inglese - della duchessa madrina, tanto che ho sempre sperato, leggendo, che ogni sua apparizione durasse un po' di più.

I romance storici di Viviana Giorgi non deludono mai e lasciano in bocca il sapore delizioso di un'epoca in cui vorremmo immergerci senza sosta.





Commenti

  1. Grazie Ramona per questa deliziosa recensione. Sono felice, al di là delle belle parole che mi rivolgi, che il romanzo sia piaciuto a te, non come blogger ma come amica. È la cosa a cui tengo di più.
    Ti abbraccio
    Viviana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Viviana! Come blogger e come amica, adoro le tue atmosfere e i tuoi personaggi. Le mie recensioni sono veritiere. E come amica, lo consiglio a tutte le lettrici come me! ❤️

      Elimina

Posta un commento

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Sara al tramonto di Maurizio de Giovanni

Quanti personaggi convivono all'interno della testa di uno scrittore? Pirandello ci ha insegnato che quando un personaggio si presenta, l'autore ha poco da rimandare, a meno che non riesca a sopportare il lamento continuo di qualcuno che chiede insistentemente di essere ascoltato.

Maurizio de Giovanni, per chi lo segue anche sui social, racconta che per lui è più o meno la stessa cosa: c'è il periodo in cui si presenta il commissario Ricciardi e lui deve dargli voce, poi arrivano gli schiamazzi dal commissariato di Pizzofalcone e allora Maurizio va a parlare coi Bastardi e così via per tutti i suoi racconti. Stavolta, per la prima volta - fatta eccezione per un racconto in una raccolta -  la voce che lo ha interpellato è femminile, Sara.

"Sara al tramonto" [Rizzoli] apre una nuova serie che ha per protagonista Sara Morozzi, ex poliziotta impiegata in una sezione distaccata dei Servizi Segreti, nota nell'ambiente per la straordinaria capacità di leggere le labb…

Recensione: Sotto lo stesso tetto di Christina Lauren

Un autore/autrice che ci è piaciuto/a in diversi libri, può ancora fare flop nelle nostre preferenze di lettori? Purtroppo sì, e succede sempre più spesso: se leggete le recensioni su Amazon, per esempio, a volte ci sono dei cali drastici di stelline per nomi che fino a quel momento erano al top delle classifiche. A me è già successo e, a dir la verità, mi dispiace sempre quando mi trovo tra le mani un testo che speravo essere tutt'altro.
"Sotto lo stesso tetto" di Christina Lauren [Leggereditore] finisce nella lista di 'mi aspettavo di meglio' pur avendo tutte le carte in regola per essere una lettura piacevole. Holland Bakker è ossessionata da un musicista che vede tutti i giorni in metropolitana. È lui, è la sua musica, è il suo aspetto, Holland non saprebbe dirlo ma quando suo zio, noto compositore di Broadway, si trova in difficoltà con il suo musical, non esita a trascinarlo in metro per fare un provino improvvisato al suo musicista preferito. Calvin McLough…