Passa ai contenuti principali

D'amore si muore ma io no di Guido Catalano


Leggere poesia, oggi, sembra essere sempre più complicato.
Per la poesia ci vuole il momento giusto, lo stato d'animo adatto, per quanto mi riguarda anche la luce perfetta, altrimenti non si compenetra nel sentire del poeta e le sue parole diventano vuote.

La poesia oggi sembra essere la sorella minore e un po' timida dei libri che affollano gli scaffali delle grandi vendite in librerie, la sorella nerd, quella che ha tanto da dire ma pochi le prestano la giusta attenzione.

Eppure, per quanto possibile, ho sempre cercato di mantenere le orecchie ben aperte per captare le voci dei poeti, qualora si fossero presentate e, finora, ne è sempre valsa la pena.

Non ricordo esattamente come sono arrivata a conoscere Guido Catalano, ma dal leggere i suoi post su Facebook al leggere i suoi post alle persone che mi stanno attorno, il passo è stato breve. 

***vi dico solo che quando al Salone del Libro di Torino l'ho incrociato di persona, ho stretto il braccio a mio marito e ho esclamato: "È lui! È lui il poeta di cui ti leggo sempre le poesie!"... e poi non ho avuto il coraggio di avvicinarmi***

"D'amore si muore ma io no" [Rizzoli] è il primo romanzo di Catalano - per Miraggi Edizioni ha pubblicato le raccolte di poesie "Ti amo ma posso spiegarti" e "Piuttosto che morire m'ammazzo" - e sicuramente vi farà venire voglia di seguirlo - su Facebook, alle serate di letture che fa, per strada... - perché la sua scrittura possiede un carisma che, forse, non riuscirete a spiegare. Ma è lì e ne resterete conquistati.

«Ti ho cercata un sacco, sai?»
«E come hai fatto a trovarmi?»
«Prima ho seguito il sentiero di mollichine di pane.»
«E poi?»
«Il bat-segnale.»
«E poi?»
«La stella cometa.»
«E poi mi hai trovata?»
«Sì. Eri bella.»
«Ero simpatica?»
«Eri sorridente.»
«Ero contenta.»
«Ero impacciato.»
«Però mi hai baciata.»
«Come fosse l’ultima cosa che facevo prima di partire per la guerra.»
«Avevo un bel vestito?»
«Sì, blu e rosso corto, un sacco primaverile.»
«C’era il sole?»
«C’eravamo tu, io e il sole.»
«Hai fatto bene a cercarmi.»
«Sei stata brava a farti trovare.»

Ma la buona scrittura, in prosa o in versi, forse non ha bisogno di essere spiegata, basta che arrivi alla testa, al cuore, alle labbra per farle aprire in un sorriso.
Questo libro è una lunga e ben articolata prosa poetica: poetiche sono le situazioni e le parole che le descrivono, poetici sono i personaggi - Giacomo, Agata e tutti quelli che ruotano attorno a loro - e i sentimenti che trasmettono al lettore, poetico è l'autore che di mestiere fa il poeta e, alla fine, ci sentiamo un po' poetici anche noi lettori. Perché quel senso di leggerezza pesante, quasi insostenibile ma alla fine indispensabile, si annida pian piano, pagina dopo pagina, anche nel nostro animo e ci viene da sorridere.

Ogni tanto bisogna dirglielo alle mamme che gli si vuole bene. Intanto che il tè si infonde nell'acqua calda telefono a mia mamma che ci impiega sempre tipo cinque minuti a rispondere, io lo so e tengo pazienza.
«Mamma?»
«Eh.»
«Volevo dirti che in caso di attacco zombi saresti tu la prima persona che verrei a salvare.»
«Grazie.»
«Prego.»
«Ciao, ci vediamo giovedì a pranzo.»
«Ciao.»

È questa semplicità di parola che mi piace di Guido Catalano, l'ironia e la comicità che si palesano con la linearità che arriva dritta al punto: la poesia va ricercata in qualsiasi cosa, perché anche la routine quotidiana, un po' stralunata e ripetitiva, può essere una felice epifania di tenerezza.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Bambini e social: perché non ci sarà la foto di mia figlia online

Alla fine di maggio è nata mia figlia.
Già durante la gravidanza, io e mio marito abbiamo deciso che la foto di nostra figlia non sarebbe comparsa online.
Del resto, per mia scelta non abbiamo pubblicato nemmeno le foto del mio pancione e non perché ci fosse qualcosa di particolare o perché mi nascondessi da chissà chi. Dal vivo mi hanno visto tutti quelli che mi volevano vedere... e, con una rotondità del genere, non era facile non vedermi, vi posso assicurare!

Fin dal primo giorno, parenti, amici, colleghi o anche solo conoscenti, ci hanno chiesto di inviargli le foto della nostra bambina sui vari social, non avendo trovato niente sui nostri profili.
Vivendo all'estero, in effetti, chat e messaggi sono il mezzo di comunicazione più efficace e veloce, ma in questo momento social in cui Instagram e Facebook sono sovraccarichi di foto di bimbi condivise spesso senza alcuna restrizione, noi abbiamo deciso che il volto di nostra figlia non dovesse andare in giro senza che noi potess…

Segnalazione: La seduzione dell'ombra di Kresley Cole

La seduzione dell'ombra Kresley Cole Leggereditore ebook dal 13 luglio, cartaceo dal 27 luglio
Trama
Il principe Mirceo Daciano e il suo nuovo amico Caspion, cacciatore di taglie, battono le strade di Dacia, ubriachi e alla ricerca dei piaceri della carne. Ma quella che avrebbe dovuto essere una nottata come le altre cambierà per sempre le loro vite. Dopo aver trascinato a letto uno stuolo di ninfe, da queste provocati, il demone e il vampiro si baciano, e una volta interrotto il bacio si sentono scossi, spaventati dall’improvvisa chimica esplosa tra loro. Molteplici e variabili ostacoli, però, che vanno da una condanna a morte all’esilio in dimensione ormai devastata dalla guerra, minacciano di distruggerli e di annullare la vulnerabile e inattesa promessa contenuta in quel bacio. Anche se Mirceo riesce ad accettare Caspion come suo compagno predestinato, il sensuale vampiro deve ancora riuscire a convincere il demone che il loro legame sia per sempre. E ogni unione reale dei Daci de…