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Lacrime di coccodrillo di Valeria Corciolani


Può far ridere una storia in cui ci scappa il morto?
Può un giallo in cui il lassativo è uno dei protagonisti, non far... cagare?
Possono i personaggi dei cartoni animati essere usati dal cattivo della storia?

La risposta è sì a tutte le domande.
In "Lacrime di coccodrillo" [Emma Books], Valeria Corciolani riesce a mettere insieme tutti gli elementi di cui sopra e tanti altri, per un romanzo che mi è mancato una volta finito.

Mi è mancata Guia che col suo Andrea ha un rapporto d'amore sano, ironico e tanto appassionato, nonostante i piccoli Elia ed Emma le diano del filo da torcere. Un filo da torcere che comunque è molto blando rispetto ai pasticci in cui la trascinano le due sue migliori amiche, Betti e Lucia.

Mi è mancato il commissario Pietro Lanzi, affascinante, introverso, quasi tenebroso se non si riescono a decifrare i desideri semplici del suo cuore. E anche l'ispettore Olivari ha lasciato traccia col suo carattere apparentemente spigoloso.

A prima vista non saprei dirvi perché ho passato giorni e giorni a ripensare a questo giallo, se così si può definire una storia che, oltre al mistero, presenta una forte, fortissima componente ironica, con scene comiche e alcune perfino romantiche.
Non saprei dirvi nemmeno perché i personaggi hanno continuato a ronzarmi nella testa anche quando il mistero è stato svelato man mano che andavo avanti nella lettura.
Sono solita leggere gialli e noir - quando l'umore di lettrice mi indirizza verso quei colori - ma i personaggi di "Lacrime di coccodrillo" mi hanno lasciato in bocca un sapore diverso, più persistente, tanto che il caso del "fecalomo" quasi passa in secondo piano rispetto alle vite di tutti gli altri.

Ma andiamo con ordine: Guia e Lucia hanno una piccola società di party planner e dipanano le loro vite con brio e serietà, a seconda dell'occasione. Insieme a Betti, formano un trio imbattibile, anche se l'amica spesso e volentieri dà loro buca per vedersi con la sua ultima fiamma, Raul, che le due amiche hanno soprannominato "fecalomo" per alcune sue caratteristiche non proprio da gentiluomo. Una notte Betti chiama Guia in lacrime e confessa di aver ucciso Raul... ma il corpo è scomparso!

Dopo questa telefonata strana, ne succedono di tutti i colori, non fosse altro che Guia associa una colorazione all'aura di tutti quelli che conosce e quando incontra il commissario Lanzi le sfumature assumono tinte inaspettate...

Avevo già letto "Pesto dolce. La ricetta delle possibilità" di Valeria Corciolani e, sebbene le due storie non siano nemmeno lontanamente simili, ho riconosciuto il modo raffinato con cui questa scrittrice italiana accompagna il lettore verso i personaggi e verso gli sviluppi della trama.
"Lacrime di coccodrillo" era già uscito nel 2010 per Mondadori e da allora Valeria ha scritto e scritto e scritto ancora. È già negli store il suo ultimo lavoro, "La mossa della cernia" [Emma Books] che ci fa incontrare ancora sia alcuni personaggi di "Pesto dolce" che di "Lacrime di coccodrillo".

Ancora ora non saprei dirvi perché mi è piaciuto tanto questo libro per ripensarci ancora ora, ma se volete una risposta a tutti i costi io direi solo: buona scrittura.
Non banale, non semplicistica, non scontata. La scrittura di Valeria Corciolani è buona e lascia un buon ricordo.

Be', ora che mi ci fate pensare, so perfettamente perché sto ancora qui a pensarci!

Commenti

  1. Grazie Ramona, per questa recensione così sensibile, accurata e tantotanto ben scritta, come tantotanto ben scritto è il gustoso universo del blog di Leggimi nel pensiero: un piacere leggerlo. Sempre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Valeria! Grazie a te, sia per le storie che ci regali che per il tempo che hai dedicato al mio blog! A presto, con una nuova lettura, spero! ^_^

      Elimina

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