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Tutto quello che volevo da te di Deborah Fasola

Io sono una di quelle donne che si fregano con una sola scopata. Chiariamo il concetto. Ho passato l'adolescenza da un pezzo, è ovvio, visto che ho già trent'anni, però sono anche una che se s'infila nel letto di qualcuno, se compie quel passo... be', cari miei, è fottuta. La colpa è del romanticismo che mi è stato inculcato sin da bambina. Chiederò i danni alla Disney per questo.
Nina Wood ha trent'anni, lavora in una rivista e vuole un figlio.
In realtà, vorrebbe anche un uomo con cui farlo, dal momento che Liam, il suo non-fidanzato, l'ha relegata in un rapporto che non fa passi avanti e, ormai, non le serve nemmeno più come aerobica settimanale. Nina non è più intenzionata ad aspettare che Liam si decida o che arrivi l'uomo giusto, così si reca insieme alla sua migliore amica Annie in una banca del seme, ma quella che doveva essere un'operazione relativamente semplice, si trasforma in una caccia all'uomo.
Sì, perché Nina sceglie dal catalogo di donatori un uomo che si fa chiamare Banana Split e, spinta dalla curiosità, cerca di rintracciarlo nella realtà.


Leon Kennedy fa il pornodivo ed è molto bravo nel suo lavoro. Quando Nina arriva sul set di un suo film con l'idea di intervistarlo, lui la invita a cena. Non ne può fare a meno, forse perché lei non sembra affatto interessata a lui come corpo perfetto e istinto di seduzione innato. Potrebbe filare tutto più o meno liscio, se non ci si mettesse di mezzo il caso facendo comparire prima Liam al ristorante con la sua segretaria/scopa-amica, e poi degli aggressori in strada.


Nina e Leon si legano per una serie di circostanze e poi non riescono più a staccarsi.
"Tutto quello che volevo da te" di Deborah Fasola [Rizzoli YouFeel] è un romance in piena regola, con una buona dose di eros, mescolata al romanticismo che più mi piace, cioè quello reale, quello tipico dei giorni nostri, quello che trionfa non alla fine di una favola ma nella vita di tutti i giorni. Certo, non è cosa di tutti i giorni avere a che fare con un pornodivo bellissimo e, a quanto pare, molto interessato a noi, ma il romance nasce soprattutto dalla voglia di sognare.


Avevo già letto Deborah Fasola nella commedia ironica "Un adorabile bugiardo", che pure mi era piaciuto tanto, ma la storia tra Nina e Leon mi ha fatto apprezzare ancora una volta lo stile brillante di questa autrice italiana.
"Tutto quello che volevo da te" è da leggere se avete voglia di una storia leggera e appassionata, con un pizzico di piccante stemperato da tanta ironia.

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