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Il potere (sottovalutato) della rilettura


Se un libro non dà piacere a leggerlo infinite volte, tanto vale non leggerlo affatto.
Oscar Wilde

Nell'ultimo anno, mi è capitato più spesso di avere troppe cose da leggere che di non averne nessuna.


Non è questione di quantità, ma di voglia di leggere qualcosa di bello e, fortunatamente, grazie anche alle collaborazioni che porto avanti col blog, mi sono stati proposti libri interessantissimi.

Di tanto in tanto, però, quando la testa è stanca di stare al passo con le cose da fare e vuole solo lasciarsi andare, vago nella libreria di casa alla ricerca di qualcosa da rileggere.
Ci sono libri che rileggo periodicamente e non mi sono ancora stancata.

Quest'estate ho riletto Orgoglio e Pregiudizio, libro che mi porto dietro da più di dieci anni nei giri di rilettura che faccio ogni tanto. 
È da un po' che penso di rileggere anche "La figlia di Mistral", uno dei miei libri preferiti.
Un altro libro che mi piace sempre avere a portata di mano è "Piccadilly Jim" di P.G. Woodhouse.
Ricordo di averlo comprato quasi per caso e di averlo, poi, amato dalla prima lettura.
Ora è sul mio comodino e ne leggo una decina di pagine quando il sonno mi dà particolarmente filo da torcere e, ogni volta, mi riprometto di cercare anche gli altri libri dell'autore (e speriamo che un giorno lo farò davvero...). 

Ogni nuovo libro di cui si intraprende la lettura, è un salto nel vuoto: non sappiamo se l'universo dell'autore ci accoglierà bene, se ci troveremo bene coi personaggi, se ne condivideremo le emozioni. Ogni volta che apriamo un nuovo libro, scegliamo di rischiare.

Rileggere ci protegge dalle delusioni di un libro che potrebbe non piacerci.
Rileggere ci riporta nel porto franco di una terra conosciuta e amica.
Rileggere ci ridona le stesse sensazioni della prima lettura, ma infinite volte.

Nella corsa all'aggiornamento continuo, nell'ansia dei social network che ci bombardano con le nuove uscite editoriali ogni mese, ogni settimana, ogni giorno, non sottovalutiamo il rifugio sicuro della rilettura.

Il potere della rilettura è sottovalutato ed è un errore che non dobbiamo commettere, soprattutto quando non ne abbiamo mai abbastanza della magia di un buon libro.

Commenti

  1. Io rileggo tanto, all'inizio per necessità. Avendo poche letture a disposizione. Ma ci ho preso gusto. il mio libro preferito lo avrò letto almeno dodici volte. E quindi ti dico che hai perfettamente ragione :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Io, pur avendo altro da leggere, amo rileggere.

      Elimina

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