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L'incastro (im)perfetto di Colleen Hoover


Quando si incontra l'amore della propria vita, spesso, si ha la sensazione che un pezzo che non sapevamo ci mancasse, improvvisamente è lì al suo posto per donarci un quadro che non saremmo mai riusciti a immaginare così bello e completo.
L'amore è così, credo. Mette a posto pezzi che non sapevamo di avere fuori posto e per farlo, a volte, sposta altri tasselli che per anni avevamo impilato in spazi non della loro misura.

È così anche per i protagonisti di "L'incastro (im)perfetto" di Colleen Hoover [Leggereditore] i cui pezzi sembrano tutti al loro posto, finché non si incontrano e non si accorgono che gli incastri, anche se all'inizio possono sembrare imperfetti, in realtà trovano posto da soli.

Miles Archer non vuole che Tate Collins gli appaia così bella e fiduciosa verso di lui e verso un futuro insieme. Miles vuole continuare a guardare i frantumi del suo cuore accantonati in un angolo della sua vita e non rimetterli più insieme, perché farebbe troppo male anche solo pensare di avvicinare tutti i pezzi gli uni agli altri. Quando, però, Tate inaspettatamente, un po' per volta, inizia a dargli una visione diversa del futuro, magari con incastri non proprio perfetti, ma per questo più belli e veri, Miles sente crollare tutto.

Tate e Miles sembrano destinati a non dover stare insieme perché un dolore troppo forte ha distrutto la vita di lui quando era all'apice della felicità e ora ha deciso che tutti i momenti belli di un amore non valgono quella distruzione che poi può arrivare. Tutti i momenti belli fino all'arrivo di Tate, forse, non valevano tanto e pian piano Miles se ne rende conto.

"L'incastro (im)perfetto" è un romanzo che mi ha incatenato alla storia dalla prima all'ultima pagina e certamente non per le scene di passione (che pure sono ben scritte, a dir la verità). La storia di Miles è profonda, dolorosa, ben strutturata dall'inizio alla fine, senza cedimenti strappalacrime né forzature e questo è quello che ho più apprezzato (e che mi ha strappato pure qualche lacrima).
Non mi sono pentita di avergli dedicato il mio tempo nel weekend.
Qualche sospiro, un accenno di lacrima e la consapevolezza di avere tra le mani un romance come letteratura rosa comanda.

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