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La brutta e cattiva di Viviana Giorgi


L'amicizia è qualcosa di indefinibile che, però, manifesta chiaramente la sua presenza o la sua assenza.
Come è possibile che un concetto così polivalente sia tanto riconoscibile quando capita di trovarcelo davanti?
Alice, Bri, Chicca e Daniela, le protagoniste di "La brutta e cattiva. La ricetta delle occasioni ritrovate" di Viviana Giorgi [Emma Books], sono amiche dai tempi della scuola e, come capita a volte tra amiche, sono tutte diversissime tra loro.
Daniela è bella e ricca, raffinata e tranquilla nel lusso che la circonda da sempre eppure non è mai stata stronza nei confronti del prossimo e, tanto meno, delle amiche. Alice è una scrittrice di gialli, divorziata, colta, con un grandissimo problema coi ricordi. Bri è un'avvocato che sa cosa vuole e come ottenerlo. Chicca organizza eventi e forse vorrebbe organizzare un po' meglio anche la propria vita. Hanno poco più di quarant'anni e si vedono ancora con gli occhi di quando erano adolescenti spensierate e innamorate sulla spiaggia di Forte dei Marmi.

Cosa hanno in comune queste donne moderne in una Milano che più attuale non si può? Hanno l'amicizia e questo spiega perché, nonostante i caratteri e le personalità differenti, si capiscano anche solo guardandosi negli occhi. Ma hanno anche "la brutta e cattiva", la torta che, da quando avevano undici anni, è diventata il loro rituale ogni 1 giugno. Non le ha fermate il travaglio di Daniela, né le altre vicende della loro vita: ogni anno "la brutta e cattiva" ha il potere di farle ritrovare e di dar loro indizi sui dodici mesi a venire.
Anche quest'anno Alice, Chicca, Daniela e Bri sono a casa di Daniela, nella meravigliosa cucina, a mescolare ingredienti senza una ricetta precisa, lasciandosi ispirare dalle emozioni del momento e da piccole intuizioni culinarie. Quest'anno, però, ci sono delle novità: Chicca non beve vino e tutte sospettano/sanno perché, Daniela vorrebbe dare vita al sogno professionale che accarezza da sempre, Bri decide di dare finalmente una svolta alla sua carriera e Alice... Alice è travolta dai ricordi, in cui due occhi incredibilmente azzurri una notte di tanti anni prima, sulla spiaggia del Forte l'hanno guardata come mai nessuno dopo ha più fatto.
Il fatto era che ad Alice i ricordi proprio non andavano giù. Le rimanevano infilati in gola come lische di pesce e a volte le scivolavano anche più in basso, trafiggendole il petto, un po' a sinistra. Peggio che San Sebastiano.
"La brutta e cattiva. La ricetta delle occasioni ritrovate" è un racconto delicato e nitido, forte, definito e chiaro nel sentimento che unisce le quattro protagoniste. La ricetta della torta - che lo inserisce nell'antologia Ricettario del cuore - è il collante che permette a ognuna di loro di avere vicino al cuore le sorelle d'elezione senza doverlo chiedere. La torta, che il gusto sia buono o pessimo, serve a metterle insieme così come erano un tempo e la travagliata preparazione permette loro di scoprire ogni volta che non sono molto cambiate da quelle adolescenti che sono state.

Viviana Giorgi ha creato un quadro così bello che, se non le avete, alla fine della lettura desidererete amiche come Daniela, Alice, Chicca e Bri. Con la sua scrittura decisa e magistrale, Viviana ha scattato l'istantanea che vorremmo attaccare sullo specchio, dove siamo sorridenti, accanto a chi ci sostiene e ci ama per quello che siamo.

Perché, secondo me, l'amicizia assume i colori e le forme che, con gli amici, le diamo.
E se vi sembra che alcune vostre amicizie non abbiano la forma e il colore che vorreste, non perdete fiducia nell'amicizia: i cani sanno che esiste l'arcobaleno, anche se non vedono i colori.
Vi ricordate di quella volta? Vi ricordate di quel ragazzo? Vi ricordate, vi ricordate, vi ricordate.

Commenti

  1. Non vedo un mio commento di ringraziamento, Ramona, perdona la maleducata dimenticanza.
    Te lo lascio adesso con molta gratitudine e affetto.
    Un abbraccio
    Viviana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ti preoccupare, Viviana! Un abbraccio anche a te!

      Elimina

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