Passa ai contenuti principali

Leggere col cuore


Ci sono cose che, probabilmente, non riuscirò mai a fare.

Non farmi prendere dal panico se una qualsiasi cosa mi sfiora un piede mentre nuoto in alto mare. Capire la cattiveria della gente. Non avere lo sguardo totalmente ipnotizzato quando passo davanti a una libreria di qualsiasi natura o grandezza. Non affondare la faccia nel bucato appena preso dal balcone. Leggere con la testa senza cuore. Leggere con il cuore senza testa.

All'università ero una studentessa che non si lamentava mai delle materie che, in fin dei conti, avevo scelto io e ho sempre trovato molto stupidi quelli che si producevano in lamenti e imprecazioni contro i professori e i libri da studiare. Nel corso degli anni, poi, ho capito che in realtà io facevo così perché ho sempre interiorizzato ogni lettura.

Vi faccio un esempio: ho fatto un paio di esami di linguistica italiana, nello specifico preparai una tesina sulle variazioni della lingua italiana, prima delle varie zone del napoletano e poi degli italiani residenti all'estero da una generazione. Ora posso confessare che non c'erano ore più pesanti di quelle passate nello studio della prof a fare lezione. Ma, secondo voi, perché ancora oggi mi ricordo (anche nei dettagli, tra l'altro) di quell'esame? Qualcosa è entrato nel mio cuore.

Mi capita anche ora di trovare in alcune cose, in alcuni libri, una scintilla che incendia qualcosa in me. È un modo per leggere col cuore.
Attivo la testa, certo, ma anche il cuore deve essere coinvolto e se solo uno dei due - o testa o cuore - entra in azione, non riesco a essere obiettiva e preferisco non continuare la lettura (è capitato, credetemi)
Mettere a disposizione il cuore, ogni volta, credo che sia il valore aggiunto che offro agli autori e alle case editrici che decidono di affidarmi il loro libro, per una recensione, per un parere o anche solo per farmi leggere qualcosa in cui credono.
Mettere a disposizione il mio cuore nella lettura è la scommessa più grande che io possa fare.
E con la lettura non ci sono mai delusioni. O meglio, non sono mai troppo grandi.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Quando a casa mia sono arrivate le rondini del commissario Ricciardi...

Prima
- Hai visto che sta per arrivare? (segue sguardo cospiratore) - Eh sì (sguardo di intesa). Ho iniziato a vedere se trovo la trama, ma niente. On line non c'è ancora niente. - Io ho letto da qualche parte che sarà l'ultimo... - Noooooo! Ma come facciamo a stare senza! Ma come fa lui senza di lui... Non può essere, non ci credo! (lo guarda cercando consolazione) - Guarda che prima o poi 'sta storia deve finire, non è che può andare avanti in eterno. - Sì, sì, lo so... ma non adesso. Adesso io non sono pronta ancora. - Comunque io ti volevo solo dire che sta per arrivare, quindi mettiti in condizione... - Eh stavolta non lo so se ce la faccio. Sono cambiate un sacco di cose dall'ultima volta... (scuote la testa, con poca convinzione)
Dopo
- No, tu devi fare veloce perché io devo parlarne con te!!! (mostra segni di evidente nervosismo) - Io questo posso fare, e questo faccio!  - A che sei arrivata? - ... - Sì, ma che idea ti stai facendo?! - Ci devo pensare. (una mala …

Segnalazione: Non basta dirmi ti amo di Daniela Volonté

Non basta dirmi ti amo Daniela Volonté Newton Compton Editori dal 9 novembre in libreria

Durante le feste, l’aeroporto JFK di New York è persino più affollato del solito. A causa delle abbondanti nevicate, poi, tutti gli aerei sono in ritardo, compreso quello che dovrebbe riportare Beatrice in Italia. Durante l’interminabile attesa, un passeggero ha un infarto e Beatrice si ritrova a soccorrerlo tempestivamente con l’aiuto di un uomo con una cicatrice sul viso. Si chiama Callan ed è di origine inglese. Seppure per poco, l’intensità di quei momenti li ha avvicinati, ma l’annuncio dei voli richiama entrambi alle proprie vite e Beatrice torna in Italia dal fidanzato, Matthias, che ha in serbo per lei un’inaspettata proposta di matrimonio. I preparativi la inghiottono, insieme ai conflitti con l’ingombrante suocera e con suo fratello, che non vede di buon occhio le nozze. Beatrice ha quasi dimenticato l’episodio all’aeroporto, quando riceve il messaggio di Richard, l’uomo che ha salvato: ha…