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Frittata alle ortiche di Mara Roberti


Il Natale è l'odore di pigna messa a bruciare sul fornello che si mescola al sapore del sugo di passata di pomodoro e vino rosso, con olive nere, uvetta e noci.
La casa della nonna è l'odore dei fagioli secchi messi a bagno la sera prima e a cuocere dalle prime ore dell'alba e poi la frisella con sale, olio e origano appena macinato con le mani.

Ogni odore, ogni sapore si mescola ad una miriade di emozioni che risvegliano ricordi indelebili. È difficile dire il momento preciso in cui ho acquisito odori, sapori e immagini, ma restano in una parte della memoria - e del cuore - che bussa a volte quando meno me lo aspetto.

Una frittata alle ortiche riporta alla luce emozioni e ricordi che Giulia credeva cancellati per sempre e che invece sono sempre stati là e l'hanno resa la donna che è.
"Frittata alle ortiche" di Mara Roberti [Emma Books] è un racconto che parte dai sensi per arrivare al cuore, perché pian piano le sensazioni rimandate dall'olfatto, dal gusto e dalla vista si trasformano nei pezzi che compongono il puzzle dell'amore tra un padre e una figlia.
Giulia arriva alla casa di famiglia, in Piemonte, dopo la morte del padre. Vive a Londra e manca da un po' di tempo, sia da quella vecchia casa di campagna che dalla quotidianità della sua famiglia, in cui la sorella Elena si è dovuta occupare della malattia del padre e del peso dei ricordi, soprattutto di quelli dolorosi. La palese ostilità di Elena nei confronti di Giulia in realtà nasconde la mancanza che ha sentito della compagna di giochi, della complice di mille marachelle, della donna che poteva darle sostegno, della sorella che aveva e che, ad un certo punto, non c'è stata più.

Anche questa volta Mara Roberti è riuscita a coinvolgermi emotivamente nella storia che vivono i suoi personaggi - più persone che personaggi, in realtà - tanto che in alcuni momenti mi sono fermata a pensare a cosa avrei fatto io. Sarà perché anche io vivo all'estero, sarà che ci sono preoccupazioni e dolori che non lasceremo mai indietro, per quanti chilometri possiamo metterci di mezzo, ma Giulia guarda le cose della casa in cui è cresciuta un po' come io guardo le cose quando torno a casa: con occhi nuovi, ma sempre velati dai ricordi.

Il racconto "Frittata alle ortiche" - il cui sottotitolo è "La ricetta del perdono" - dà il via al nuovo progetto di Emma Books #EmmaForExpo, una raccolta, o meglio, un buffet di racconti che, da maggio a ottobre, hanno per tema il cibo, con ricette un po' magiche perché saranno in grado di curare anche i mali del cuore.
Perché a volte, si sa, il cuore si lascia guarire anche da ciò che passa per lo stomaco.
Buon appetito... ehm, volevo dire... buona lettura!

Commenti

  1. Grazie Ramona, una recensione bellissima, fra espatriate ci capiamo! :)

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  2. Grazie Ramona, una recensione bellissima, fra espatriate ci capiamo! :)

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