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#ioleggoperché leggevo ieri, leggerò anche oggi e... tutti i giorni a venire!


Che state leggendo oggi?
Ve lo chiedo perché ieri è stata la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore (in Italia, World Book Day nel resto del mondo), ma i lettori non festeggiano una volta l'anno (certo, è un'occasione per incontrarsi e stare insieme, ma poi...).

La Giornata del libro è, appunto, una giornata sola, ventiquattro ore in cui tutti - ma proprio tutti - si ricordano di quell'oggetto che magari nel resto del 364 giorni ignorano bellamente.
Chi, invece, in quell'oggetto ci vede un amico d'elezione non guarda tanto al calendario, ma ogni giorno diventa la festa in cui incontrare quel compagno tanto fedele.

#IOLEGGOPERCHÈ è stata l'iniziativa nazionale che ieri ha sguinzagliato per l'Italia migliaia di messaggeri con 240mila libri da regalare a chi non legge. Un progetto di proporzioni immani, secondo me, culminato con la diretta televisiva in prima serata su Rai 3. Ma un progetto, appunto, con un inizio e una fine (il 23 aprile). Se poi si continuerà anche durante l'anno, in attesa della prossima Giornata del libro, e come possa avvenire questa continuazione, non si sa ancora.

Cosa è cambiato da ieri a oggi?
Per i lettori, poco o niente: leggevano, leggono e leggeranno.
Per i non lettori, spero che sia cambiato, se non tutto, almeno qualcosa: non leggevano, leggono oggi e magari gli è venuta la curiosità di continuare a farlo.

Io ho sempre letto e continuerò a farlo.
La mia speranza, però, è che non ci sia più bisogno di mobilitazioni nazionali come quella di ieri: non perché non sia stata una bella cosa, anzi è stata bellissima, ma perché dobbiamo fare le campagne per una cosa che, a parer mio, dovrebbe risultare naturale come respirare?

Il mio hashtag da oggi in poi sarà #ioleggoperchérespiro.
E respiro tutto l'anno, non solo in occasione di una festa.


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