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#IOLEGGOPERCHÈ 2015: i 24 libri che chi (non) legge deve proprio avere


Ho sempre avuto un'opinione combattuta sul regalare i libri: perché non sappiamo se, chi riceverà il regalo, è un lettore o no, perché non sempre se ne conoscono i gusti e perché, se è un lettore appassionato, avrà gusti e opinioni così dettagliate che difficilmente riusciremo a soddisfarle al primo tentativo.

Ma regalare libri a chi non legge?
Potrebbe esserne incuriosito e aprire la prima pagina e, poi, tutte quelle che seguono. Ma potrebbe anche usare il libro per pareggiare la gamba di un tavolo zoppicante. E la nostra iniziativa, non solo sarà stata zoppicante peggio di quel tavolo, ma franerà rovinosamente contro la realtà di chi è intenzionato a non cambiare.

#IOLEGGOPERCHÈ punta a chi non legge, scommette su quelli che sono potenziali lettori mancati per le ragioni più disparate e mira a portare alla luce la curiosità verso la lettura.
O meglio, questo è ciò che io ho letto in questa iniziativa che di lodevole ha tanto, tantissimo, non fosse altro che, per una volta, i lettori forti usciranno dalla solitudine imposta dalla lettura tradizionale e incontreranno quelli che non trovano mai il tempo o la voglia per aprire un libro.

Io sono diventata un messaggero e, sebbene mi sia scritta nei primi giorni dell'evento, indicando la libreria "di fiducia" dove da sempre acquisto i libri quando sono a Torre del Greco, mi è stato chiesto (dopo un mesetto buono) di scegliere un'altra libreria perché la mia prima opzione era sovraccarica di messaggeri. In seguito, ho saputo dal libraio che gli erano stati affidati tutti messaggeri di altre città e nemmeno uno della mia città. L'occasione mi ha permesso di conoscere un'altra libreria, poco distante dalla mia città, molto carina, indipendente, piena di piccoli tesori (se riesco, ve ne parlerò appena possibile). Sarebbe andato tutto bene, insomma, se non fosse che i kit del messaggero sono arrivati con parecchio ritardo. L'unica spiegazione è che #ioleggoperché ha avuto più successo di quanto immaginavano gli stessi organizzatori.
Tanto è vero che, dagli iniziali 24 titoli per messaggero, siamo arrivati a 12 libri di 2 soli titoli.

Il mio kit del messaggero: "Oceano mare" di Alessandro Baricco e "Lo splendore della vita" di Sveva Casati Modignani.
I 24 titoli sono:

Il corvo - Kader Abdolah
Il manoscritto incompleto - Kamal Abdulla
Brancaleone - Age & Scarpelli, Mario Monicelli
Acciaio - Silvia Avallone
Oceano Mare - Alessandro Baricco
Una canzone per Bobby Long - Ronald Everett Capps
L’ordine delle cose - Paola Capriolo
La verità dell’Alligatore - Massimo Carlotto
Lo splendore della vita - Sveva Casati Modignani
I frutti dimenticati - Cristiano Cavina
Due di due - Andrea De Carlo
Non avevo capito niente - Diego De Silva
Il cacciatore di aquiloni - Khaled Hosseini
Warrior Cat. Il ritorno nella foresta - Erin Hunter
L’estate dei segreti perduti - Emily Lockhart
Splendore - Margaret Mazzantini
Nella casa di vetro - Giuseppe Munforte
La formula del professore - Yōko Ogawa
Quando sei nato non puoi più nasconderti - Maria Pace Ottieri
Come un romanzo - Daniel Pennac
La foto sulla spiaggia - Roberto Riccardi
Il vecchio che leggeva romanzi d’amore - Luis Sepùlveda
Il mercante di libri maledetti - Marcello Simoni
Galeotto fu il collier - Andrea Vitali

Il 23 aprile, per la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore, saranno tantissime le iniziative in giro per l'Italia, con messaggeri in ogni dove, o almeno, così dovrebbe essere.

La mia speranza è che, dal 24 in poi, le librerie siano prese d'assalto dai lettori convertiti, da quelli che, grazie a #ioleggoperché hanno risvegliato la loro passione sopita per la lettura.

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