Passa ai contenuti principali

Risparmiare i sentimenti per sentirsi ricchi davvero


Tutti dicono I Love You intitolava Woody Allen ed è questo il mood che da un po' di tempo pervade la rete ma anche quello che c'è fuori. Lo so che la mente vacilla al pensiero che possa esserci qualcosa fuori, eppure c'è, ve lo posso assicurare.

Tantissimi buoni sentimenti circolano in rete, purtroppo molti dei quali falsi come una banconota stampata sulla carta dei rotoloni da cucina.
Tanti "cara", "carissima", "tesoro", "amore mio" usati a sproposito che ci si potrebbe riempire una discarica senza fondo.
Caterve di emoticon che sorridono, che sprizzano cuoricini dagli occhi, che lanciano baci cascano dalla rete e cercano di soffocarci.

Se tutto questo affetto si traducesse, nella realtà, quella che è fuori dallo schermo del pc o dello smartphone, in azioni affettuose, allora ben vengano i cuori, i fiori e tutto ciò che può dimostrare amore. Ma la verità è che la realtà non ha nessuna casella emoticon a cui attingere per lanciare incontro a chi vediamo dal vivo cuori e baci schioccanti, quindi l'unica cosa sarebbe un sorriso sincero, un abbraccio caloroso, una dimostrazione di sincero interesse, e invece niente.


Allora io vi propongo una spending review dei sentimenti: risparmiarli online per dimostrarli dal vivo.
Risparmiare frizzi e lazzi che, se non supportati dalla vecchia eppure fondamentale realtà, risultano essere solo idiozie senza senso, che non lasciano niente dentro.
I sentimenti veri sono quelli che ti gonfiano qualcosa nel petto o in un angolino non meglio localizzato da quelle parti, che ti fanno sorridere anche quando non c'è proprio niente da sorridere, che ti fanno sentire ricco anche se sei ben lontano da vincere il superenalotto, anche perché non hai proprio giocato i numeri, ma a te sembra di sì.
Ecco, per sentirsi ricchi davvero basta davvero poco, a volte.
E per quel poco, non hanno ancora creato un'emoticon adatta, credetemi.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Ma quanta sicumera in quella graziosa testolina di Viviana Giorgi

Le atmosfere e i personaggi, a volte, non hanno bisogno di tantissime parole per manifestarsi al lettore. Succede così in "Ma quanta sicumera in quella graziosa testolina: romanzi in miniatura" di Viviana Giorgi [Emma Books], dove, nei racconti brevi, c'è tutto lo stile che abbiamo imparato a riconoscere come tipico dell'autrice, maestra del romance storico quanto contemporaneo.
In "Il Duca & Miss Mason", ad esempio, si ha un gustosissimo assaggio del romance storico come piace a me, frizzante e mai banale, originale e pieno di colpi di scena. Insomma, come negli altri romanzi firmati da Viviana Giorgi, mi è venuta voglia di leggerne ancora! 
Non sono da sottovalutare nemmeno i romanzi in miniatura contemporanei: alcuni sono stati vincitori di premi, altri sono stati già pubblicati su diversi siti, ma tutti hanno l'accuratezza e la maniera dell'autrice, una specie di tocco magico che mi fa desiderare di saperne di più.
Uscito nel periodo delle …

Buoni propositi libreschi 2018: voglio la bellezza

Nella mia libreria ci sono libri che a volte non hanno un nesso tra loro. C'è Shakespeare accanto a Maurizio de Giovanni, c'è J.K. Rowling col dorso vicino a Neruda, c'è "L'amante di Lady Chatterley" che occhieggia Diego de Silva e gli confessa: "Non avevo capito niente",quando poi alla fine io sono convinta che aveva capito proprio tutto, soprattutto di certe faccende... C'è tanta narrativa italiana che convive con quella inglese e americana, ci sono i racconti sporchi della letteratura sudamericana vicino a quelli napoletani, che tanto puliti non sono. Non mi sono mai fatta frenare da un genere, sono sempre state solo le storie a parlarmi per farsi leggere.
Ho sempre scelto i libri che mi incuriosiscono, che mi piacciono in qualche modo e i modi in cui mi piacciono sono tutti diversi tra loro. Confesso che a volte ho cercato di leggere solo un genere o di seguire un filo conduttore unico, ma presto o tardi mi sono sempre annoiata, troppo attr…