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Tutto, ma non il mio tailleur di Cecile Bertod


Quando si corre per ottenere quello che si vuole, non ci si accorge di quello che c'è attorno. O almeno, dipende dalla velocità della corsa.
Il problema è quando ci si ferma, quando si crede di essere arrivati in cima e ci si concede un attimo per prendere fiato e allora i dettagli che non funzionano saltano all'occhio più facilmente.

Succede così a Trudy Watts, la protagonista di "Tutto, ma non il mio tailleur" di Cecile Bertod, che, ad uno sguardo veloce, ha tutto: un lavoro stabile e di successo, un fidanzato con anello di fidanzamento al seguito e una promozione che le strizza l'occhio promettendole una carriera in ascesa.
Cosa mai potrebbe turbarla? Niente, assolutamente niente, tanto che per una volta decide di trasgredire alla sua mancanza cronica di desiderio e di andare a trovare il suo fidanzato per un amplesso fuori dagli schemi. Ma là scatta accade qualcosa e scatta la molla che le fa decidere di dare una svolta alla sua vita.
Una svolta che non imbocca esattamente la strada che avrebbe voluto, ma che comunque costituisce un grosso cambiamento.
Il trasferimento a Turriff, in Scozia, la strana (strana per la algida Trudy) familiarità con cui la trattano i cittadini, la missione impossibile di risollevare le finanze di una banca e gli occhi azzurri di Ethan non le rendono più facile la vita. Trudy si ritrova a fare l'equilibrista tenendo per aria molti, troppi birilli, anche per una tosta come lei. Ma una come lei, tutta calcoli e progetti, forse ha bisogno proprio di quello: di chiudere gli occhi e lasciarsi andare.

"Tutto, ma non il mio tailleur" è l'ultimo e divertentissimo frutto della creatività di Cecile Bertod, dopo che tutti gli altri ebook sono stati ritirati dagli store in seguito all'acquisizione di Wife with Benefits dalla Newton & Compton che, il 19 febbraio lo rilascerà il libreria con il nuovo titolo "Non mi piaci ma ti amo".
La penna è sempre lesta e veloce, la trama procede ricca di momenti ironici e divertenti e neppure in un passaggio è possibile dimenticare il ritmo incalzante a cui Cecile ci ha abituati.

Le trame di Bertod partono dalla realtà di tutti i giorni, da una persona normale che, ad un certo punto, diventa personaggio di una storia al di là della vita così come era solita intenderla. Ed è nello scossone di spaccatura, nella fase di sconvolgimento totale che trova terreno fertile l'ironia di questa scrittrice che conquista fin dalla prima lettura.

Io Cecile Bertod l'ho "scoperta" circa un anno fa, per caso, leggendo Wife with Benefits, quel libro che mi incuriosì per il titolo in inglese e in una notte lo divorai pensando che quell'autrice nascosta da pseudonimo esterofilo tra i self publishing mi sembrava fuori luogo. E, fortunatamente, il tempo mi ha dato ragione.

"Tutto, ma non il mio tailleur" rimarrà nei bookstore online fino al 18 febbraio e poi l'autrice lo ritirerà per rivederlo. La mia speranza è che arrivi in libreria anche questa storia in formato cartaceo molto presto. Incrociamo le dita!


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