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Io ti amo, sai. Ti amo.


Io ti amo, sai. Ti amo. 
Te lo dico nel silenzio di questa notte vissuta altrove, lontano dal mio letto e dalle mie cose, lontano dai pensieri che ora so essere stati di bambina. Lontano da te e dal tuo sguardo dalla finestra.
Forse bisogna andare lontano, per capire l'amore. Forse bisogna staccarsi dai libri sullo scaffale, dal bicchiere d'acqua sul comodino, dai vestiti ordinati nell'armadio, per capire quanto si vorrebbe un bacio, quanto si ha bisogno di una mano, nella notte. 
Ti amo. Non per l'immagine dietro i vetri, non per il colore dei tuoi occhi nella semioscurità, non per le tue labbra sfiorate sotto una strana neve. 
Ti amo perché ti vorrei in questo letto, qui e ora. Perché vorrei accoglierti sul seno e tra le braccia, perché non conosco il sapore della tua pelle e vorrei assaggiarlo. 
Ti amo nella carne e nel sangue. Questo mi ha detto la distanza, e avrei voluto che mi dicesse il contrario, che mi raccontasse un silenzio da riempire con altra musica, di spazi vuoti da arredare con altro legno e altro cristallo e altro argento. Avrei voluto. 
Ma io ti amo. Adesso e ieri e domani. Io ti amo.

Maurizio de Giovanni
In fondo al tuo cuore
Einaudi 

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