Passa ai contenuti principali

Le regole degli amori imperfetti di Mara Roberti


La perfezione non esiste.
Lo abbiamo detto e ce lo siamo sentito dire migliaia di volte di fronte a qualcosa che non è esattamente così come dovrebbe essere.
Ma l'amore? Quello come dovrebbe essere?
Non ci sono regole e quelle che inventiamo noi sono ritagliate attorno al nostro gusto, alle nostre caratteristiche, insomma corrispondono al nostro amore e a quello di nessun altro.

Elisa, la protagonista di "Le regole degli amori imperfetti" di Mara Roberti [Emma Books], ha imparato che anche il tè è così, ogni qualità ha le sue caratteristiche, la sua personalità che si adatta a quella di una persona particolare e non a tutti. Un po' come l'amore.

Elisa è cresciuta con la mamma, che lavorava in una sala da tè, e con la zia che fa torte, due personalità totalmente opposte che, ognuna a suo modo, le insegnano qualcosa sull'amore. La mamma, però, le insegna anche tutto quello che sa sul tè, sul rituale della preparazione e sulla precisa scelta della qualità di tè per ogni persona e per ogni momento della vita.
Quando incontra Daniele, Elisa crede di poter applicare le regole del tè anche all'amore, ma non è così. Un viaggio in Umbria, a Roccamori, "il borgo più romantico d'Italia", le farà scoprire molte cose che ignorava sul suo passato e su quello della sua famiglia, ma, soprattutto, le darà la forza per affrontare il futuro senza nessuna delle regole che lei credeva giuste.

Questo è il secondo libro di Mara Roberti che leggo - dopo "Le scarpe son desideri" - e ha confermato la mia assoluta passione per il modo in cui questa scrittrice italiana parla di sentimenti e, a parer mio, di vita. Che in fondo per me le due cose sono assolutamente inscindibili.
Così come mi è successo la volta precedente, fin dalle prime pagine sono stata avvolta dalle parole come in un caldo scialle da cui mi è risultato difficile staccarmi.
La storia di Elisa, la vita di sua madre, il rituale del tè, ma anche gli scorci del borgo umbro assumono le tinte calde di un acquerello, preciso e sfumato allo stesso tempo e, vi posso assicurare, vi sembrerà di avere ogni cosa davanti agli occhi mentre leggete.
Il protagonista maschile - se di protagonista si può parlare, dal momento che le voci più forti e più belle, in questo libro, sono quelle delle donne - Daniele, è un eroe di tutti i giorni, con la sicurezza e la forza dei sentimenti semplici e duraturi. Un tipo a cui vi consiglio di prestare molta attenzione mentre leggete!

Dopo aver letto l'altro libro, in "Le regole degli amori imperfetti" posso dire di ravvisare uno "stile Roberti": profondità di sentimenti, storie complicate e semplici allo stesso tempo, personaggi affascinanti e ben descritti, la forza della vita, il tutto espresso da una scrittura fluida e calda, che avvolge e consola.
Un po' come il tè, ora che ci penso.

***è inutile che vi avverta che lo stile Roberti dà dipendenza e io non vedo l'ora di poter leggere presto un altro bellissimo lavoro di questa autrice!***



P.S.: Collegato a questo libro, è uscito l'ebook "Le regole del tè e degli amori imperfetti" scaricabile gratuitamente.

Commenti

  1. Grazie, per quello che scrivi sul protagonista e sulle voci femminili, per le bellissime parole sul libro e per averci raggiunti (non potevi mancare!), nel giardino delle camelie! Roccamori diventa un posto sempre più bello, grazie a tutti i suoi cittadini onorari!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non vedevo l'ora di essere con voi! Insieme a tutti i personaggi, mi sono sentita a casa e avrei davvero voluto un giardino di camelie in cui incontrarli tutti. Roccamori è un posto che davvero merita un tour!

      Elimina

Posta un commento

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Per lanciarsi dalle stelle di Chiara Parenti

Tutti abbiamo paura di qualcosa. Anche quelli che dicono di non aver mai paura, probabilmente hanno paura della paura stessa. Le paure cambiano nel corso del tempo, fortunatamente qualcuna sparisce per fare posto, purtroppo, ad altri timori. Che sia fondata o meno, la paura ci paralizza, ma, allo stesso tempo, ci protegge, ci avvolge di uno strato di consapevolezza che non ci fa fare quello che ci terrorizza. È un bene o un male, non possiamo mai dirlo con assoluta certezza.
"Per lanciarsi dalle stelle" di Chiara Parenti [Garzanti] è un libro che della paura fa il suo argomento principale, soprattutto quando sparisce.
Maria Sole ha 25 anni e si lascia "coccolare" da mille paure, soprattutto ha paura di fare qualcosa di diverso dal solito. Così ogni mattina fa lo stesso percorso per andare a lavorare sempre nello stesso posto, saluta le stesse persone, scambia gli stessi convenevoli sul tempo e, fino a sera, è tutto un dejà vu. Come spesso accade, la migliore amica …

Anteprima: Al parco di Gail Schimmel

Al parco Gail Schimmel Astoria Edizioni In uscita il 20 settembre
Rebecca, una giovane artista che ha da poco adottato una bambina, Amy – dopo anni di estenuanti quanto infruttuosi tentativi di inseminazione artificiale – comincia a frequentare il parco vicino a casa. Tante le mamme che la circondano, ciascuna con il proprio pargolo, ma solo con Rose – mamma che sembra perfettamente a proprio agio nel suo ruolo, che ama dispensare consigli, affettuosa e ciarliera – Rebecca riesce a creare un legame di amicizia, che le rende tutto più facile. Il rapporto tra le due si intensifica fino a quando al parco si presenta Lilith, single, madre di una deliziosa bimbetta, che più che parlare con loro sembra interrogarle. A quale scopo, non si capisce. Da lì a poco la bilancia dell’amicizia cambia e sono Rebecca e Lilith a diventare sempre più unite, mentre Rose sembra scivolare fuori. Rose – probabilmente gelosa – si lascia andare a una serie di commenti inopportuni, che prendono di mira sia il co…