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L'assistente ideale di Cecile Bertod conquista Amazon Spagna!


C'erano una volta gli autori tradotti in tutto il mondo, quelli il cui libro passava di lingua in lingua (inteso dal punto di vista dell'idioma, eh) grazie agli editori che compravano e vendevano diritti ai loro colleghi in giro per il globo.

Ora, nell'epoca del self publishing (a volte violento...), raramente un autore può approdare ad altri lidi linguistici senza passare prima per una tradizionale casa editrice. Questo fino ad ora.

Cecile Bertod è un'autrice italiana che l'anno scorso ha pubblicato in self publishing diversi suoi libri su Amazon. Ma con il quarto, "Wife with benefits" - divertente, coinvolgente e... da morir dal ridere, credetemi! - è arrivato il salto: la Newton Compton lo pubblicherà in cartaceo nel 2015!
Ora tutti i lavori di Cecile sono spariti da Amazon in attesa del debutto in libreria. Tutti, tranne uno.
"L'assistente ideale" è stato tradotto in spagnolo - sempre in self publishing - col titolo "La asistente ideal" e sta scalando le classifiche.
Chi vuole puntare il dito, potrebbe dire che la promozione lanciata dall'autrice ha favorito questa arrampicata, diciamo così, ma i commenti entusiastici e divertiti dei lettori, quelli sono solo merito del libro che si è conquistato quasi cinque stelle su cinque.

***una volta erano solo gli hotel e i ristoranti a fregiarsi delle stelle, ora anche i libri... E questo è un libro deluxe, fidatevi!***

I lettori spagnoli sono letteralmente impazziti: divertiti, rilassati, completamente conquistati dallo stile di questa autrice molto ironica tanto da chiedere e augurarsi nuovi libri tradotti.
In attesa che anche questo libro arrivi in Italia in forma cartacea (incrociamo tutti le dita!) ho recuperato la trama:
Questa volta Adel l'ha fatta davvero grossa! Antoine Morel, direttore della casa editrice "Le Seine Rouge", è stato più che chiaro: se non trova un'accompagnatrice per Kilian Lafevre può considerarsi licenziata. Il problema è che mancano solo poche ore al volo e non c'è neanche un'agenzia disposta ad aiutarla con così breve preavviso. Le resta un'unica, folle possibilità ed è così che l'insicura, goffa, distratta Adel Simon cede il posto a Charlotte Andre, affascinante ed elegante modella appassionata d'arte. Il piano è solo uno: resistere tre giorni senza fare troppi pasticci. In fondo non può essere così difficile reggere i panni dell'assistente ideale per qualche ora. Si tratta solo di sbattere un po' le ciglia, pavoneggiarsi in abiti costosissimi e ricordare gli appuntamenti. Certo, sarebbe tutto più semplice se Antoine non avesse deciso di farla seguire da Philippe, l'insopportabile grafico con il quale non fa che bisticciare da quando è stata assunta. Non le resta che incrociare le dita e sperare vada tutto per il meglio...
Leggendo la trama, mi è venuta voglia di rileggere il libro (che ho gelosamente nel mio kindle, acquistato a suo tempo quando era ancora on line...).
Non so voi, ma io sono sempre contenta di sapere che qualcosa che mi è piaciuto così tanto viene apprezzato anche dagli altri. Se gli altri, poi, si trovano non solo a casa propria (in Italia) ma anche fuori, non mi dite niente, ma io sono contenta il doppio.
E come dicono in Spagna, Ojalà!

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