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Riscrivere Pinocchio su Twitter non è un gioco (solo) da ragazzi


Fa sempre un certo effetto riprendere in mano i libri che ci hanno fatto compagnia quando eravamo bambini e l'errore più grande sarebbe quello di lasciarsi sopraffare dall'emozione, bollarli semplicemente come ricordi di un tempo andato e credere che hanno perso la loro funzione nel presente.

Spesso, rileggere i cosiddetti "libri per bambini" quando bambini non si è più - almeno anagraficamente - è un esercizio utile per ritrovare quegli aspetti del testo che, nella loro semplicità e ingenuità, contengono perle adatte a tutte le età.

Così, quando ho saputo che TwLetteratura propone alla comunità di Twitter di riscrivere Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi, ho pensato che fosse un'ottima opportunità per mettere in pratica uno di quei buoni propositi secondo cui dico sempre di voler rileggere le opere che hanno caratterizzato le mie prime letture, e poi non lo faccio mai. Stavolta lo farò, invece!

Già lo scorso anno, la comunità si era lanciata nella riscrittura dei Promessi Sposi con il coinvolgimento delle scuole di ogni grado e degli utenti del social network. Stavolta Pinocchio diventerà #TwPinocchio, l'hashtag del progetto da inserire nei tweet dal 10 novembre 2014 al 20 gennaio 2015.
Il testo di riferimento sarà quello tratto dall’Edizione Critica edita dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi a cura di Ornella Castellani Pollidori, con il patrocinio dell’Accademia della Crusca, scaricabile da questo link sul sito della fondazione.

Si partecipa come in un gioco e, come in un gioco, ci sono delle regole e un calendario specifico a secondo di chi partecipa: uno per gli utenti di Twitter, uno per gli studenti di età inferiore ai 13 anni e uno per gli studenti dai 13 anni in su.
Il libro è composto da 36 capitoli che saranno riletti, riassunti, parafrasati e commentati in 72 giorni - un capitolo ogni due giorni - tramite i 140 caratteri dei tweet di Twitter, ricordandosi si aggiungere sempre l'hashtag del progetto e il numero del capitolo.

Per ogni ulteriore informazione o curiosità, cliccate qui e seguite le istruzioni.

Io parteciperò, anche perché il fatto di rileggere uno dei libri della mia infanzia in formato ebook - eh sì, lo sto leggendo in formato elettronico... - quindi coi mezzi che uso ora, sottolineando e aggiungendo note, mi piace molto.

E poco importa se mentre lo faccio ho quel sorrisetto ebete di chi sta facendo un viaggio nel Paese dei Balocchi (sono già immersa nella storia, visto?!).

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