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Leggere e recensire: il piacere non è reciproco (a volte...)


Ho sempre letto tanto, prima per piacere, poi per studio e per lavoro.
Ho letto così tanto che ho sempre sognato un posto dove parlare (e scrivere) di quello che leggevo e per questo ho aperto questo blog.

Quello che non avevo valutato è la velocità della lettura con la velocità della scrittura.
O almeno, ho capito che le mie due velocità non coincidono, perché laddove la prima accelera, spesso la seconda rallenta e i due fenomeni avvengono in maniera del tutto inspiegabile.
Il risultato è che mi ritrovo con tantissimi libri e ebook letti e solo il 25% recensito su queste pagine.

Ho passato giorni a chiedermi perché succedesse questo "fenomeno" e, mentre riflettevo, una frase, una copertina, poi un personaggio, uno spezzone di storia, un'ambientazione, mi passavano per la mente, quasi senza che me ne accorgessi.
Così, mi sono resa conto che, per le recensioni, devo aspettare che siano i libri, con le loro storie e i loro personaggi, a venire a bussare alle porte della mia mente, della mia creatività, della mia scrittura... del mio blog, insomma!

Non molto aggressivo come approccio, nell'aggressivo - aggressivissimo, date retta a me... - mondo dei blog libreschi, ma tant'è...
Se avessi voluto scrivere le notizie che tirano, invece di quelle che mi interessano e che contano davvero (per me, eh...), avrei continuato a scrivere per... lasciamo stare...

E quindi niente. Volevo dirvelo, qualora siate autori o case editrici o miei semplici lettori: leggo, leggo, leggo e, man mano, saprete cosa, attraverso le mie recensioni.

Se avete teorie, ipotesi, consigli, tecniche, ordini, preghiere o pulci nell'orecchio da mandarmi per cercare di velocizzare la connessione tra lettura e scrittura, scrivetemelo nei commenti e a voi andrà la mia imperitura gratitudine.

***fermo restando che, se mi state leggendo, già vi spetta una bella fetta grossa di eterna e immutabile riconoscenza***

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