Passa ai contenuti principali

La donna perfetta è una stronza


Qualcuno una volta ha detto che i peggiori nemici delle donne sono le donne stesse.
Oltre a riferirsi al tipico atteggiamento distruttivo che abbiamo un po' tutte verso noi stesse, evidentemente si riferiva anche alla distruzione che una donna, in quattro e quattr'otto, fa di un'altra al solo trovarsela davanti.
Certo, non tutte lo facciamo, ma quando capita... Si salvi chi può!

Anne-Sophie Girard e la sua sorella gemella Marie-Aldine hanno deciso di dare una mano a tutte quelle donne che, nella corsa alla perfezione, oltre a sentirsi ormai stanche, si sentono sempre perdenti. Il libro "La donna perfetta è una stronza" [Piemme] ha come sottotitolo, appunto, "come essere imperfette e vincenti" e, dopo averlo letto, credete a me, vi sentirete molto più rilassate.

Regola 1: Smettiamola di mostrare al nostro parrucchiere la foto di una modella bionda e boccolosa
se noi siamo castane e lisce. (fonte foto: pagina Facebook Leggimi nel pensiero)
Attraverso 30 regole, le sorelle Girard tracciano una mappa dei comportamenti più comuni che noi donne mettiamo in atto - consapevolmente o meno - contro noi stesse, solo per cercare di assomigliare allo stereotipo della donna perfetta che i media ci propinano.
Ci sono diverse proposte per soluzioni che potrebbero risolverci alcuni problemi o, perché no, farci solo sorridere (che a volte pure è un problema...).

Io mi sono divertita moltissimo a leggerlo perché - inutile negarlo - mi sono riconosciuta in molte situazioni descritte, prima fra tutte proprio quella della foto mostrata al parrucchiere.

***e c'è da dire che io sono bionda, ma puntualmente mostro una foto di una modella sempre di un biondo più biondo del mio... e vabbè, poi è una modella e non c'è storia, ma questa è un'altra storia...***

Mi sono divertita molto anche perché in molti comportamenti ho riconosciuto alcune persone che conosco e, a dirvela tutta, mi hanno fatto un po' pena. Sì, perché la donna perfetta - o almeno, che crede di essere perfetta e si vende come tale - è sola. Fateci caso. Entrando in una stanza piena di gente, se è presente la donna perfetta, immediatamente diventa oggetto dell'ostilità delle altre.
Volete mettere la differenza di entrare in quella stanza, magari inciampando sul tappeto, farsi una risata e poi raccogliere la moltitudine di fogli, ombrelli, cappelli, guanti e cellulari che intanto ne hanno approfittato per spargersi nel raggio di 10 km da voi? Volete mettere, dai?! È simpatia al primo inciampo!

Regola 24: Smetteremo di uscire con degli psicopatici solo perché hanno l'aria alla Johnny Depp.
(fonte foto: pagina Facebook Leggimi nel pensiero)
Nella scelta dell'uomo perfetto, siamo tutte imperfette, anche la donna perfetta. O almeno, lo è stata per un periodo della sua vita, tipo l'adolescenza o i beati vent'anni. L'unica differenza è che la donna perfetta, con un perfetto colpo di spugna perfetta - che sarà sicuramente una spugna vegetale pescata a mano nel Mar dei Sargassi - cancellerà tutto quel periodo così imperfetto e, anzi, negherà perfino che sia mai esistito.

Leggendo questo libro, passerete qualche ora in allegria e, cosa più importante, coglierete i segnali per riconoscere la donna perfetta o, altrimenti detta, la perfettamente stronza.
Come? È quella che vi dice: "È carino il tuo appartamentino. Sicuramente più intimo del mio loft!" oppure "Oh, tu hai portato lo champagne! Come dici? È vino mosso? Be', sì, è il pensiero che conta..." oppure "Non fate caso al disordine!" quando sa benissimo che la sua casa sembra uscita dall'ultimo numero di Architectural Digest.

Insomma, ne leggerete di cotte e di crude e io vi consiglio di mettere dei post-it tra le pagine: vi aiuteranno, una volta finito, a rileggere la vostra personalissima versione della donna perfetta.
E questo, credetemi, vi porterà ad amare - o quanto meno a sopportare con minore fastidio - ogni vostra piccola (e magari vincente) imperfezione.

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Anteprima: Come belve feroci di Giuse Alemanno

Come belve feroci Giuse Alemanno Las Vegas edizioni In libreria dal 25 ottobre
Oppido Messapico, nella Puglia più profonda  Costantino Ròchira e i suoi scagnozzi hanno deciso di massacrare la famiglia Sarmenta. C’entrano questioni economiche, e c’entra la ’ndrangheta.  Ma il piano riesce solo a metà. Per una fortunata coincidenza riesce a salvarsi il figlio dei Sarmenta, Massimo detto Mattanza, un ragazzo problematico e ferocissimo, e così pure la fanno franca i suoi zii e suo cugino Santo.  Tutti insieme lasciano il paese a bordo di una Fiat Regata, ma non prima di aver ritirato tutti i soldi di famiglia e di aver inscenato la propria sparizione. Il lungo viaggio li porta in Val Camonica  dove vengono accolti da un vecchio amico e compaesano, Giovanni Argento, e dove Santo e Mattanza cominciano a progettare la loro vendetta
“Come belve feroci” è un romanzo crudo, dalle venature hard-core, che non risparmia niente e nessuno, che somiglia a un film di Tarantino raccontato però dalla penn…

Recensione: La sorella silenziosa di Diane Chamberlain

Il passato non è mai morto quando c'è di mezzo un segreto.
In "La sorella silenziosa" [Leggereditore], Diane Chamberlain costruisce un thriller mozzafiato che incolla il lettore alle pagine, per scoprire fino in fondo quali segreti può nascondere una famiglia dall'apparenza ordinaria.
Quando il padre muore improvvisamente, Riley MacPherson torna a New Bern, nella sua casa natale, per mettere a posto le cose. Suo fratello Danny si disinteressa completamente all'eredità e, in un primo momento, anche a lei: sembra avercela coi genitori, accusandoli di chissà quale cattiveria che Riley, nei suoi ricordi, non riesce a riscontrare. Fin dai primi giorni nella casa di famiglia, Riley sente che quello che ha sempre creduto essere la verità, in realtà è sempre stato qualcosa di diverso. Per esempio, il suicidio di sua sorella Lisa, avvenuto ventitré anni prima, sembra avvolto da più domande senza risposta di quello che dovrebbe essere un atto compiuto per disperazione.
«No…