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Il potere della gentilezza

Gentilezza - Io su Instagram

In questo periodo, mi capita spesso di pensare alla gentilezza.
O meglio, al potere della gentilezza.

Forse a causa di una coincidenza astrale impazzita, sulla mia strada si stanno ponendo solo persone che non conoscono affatto il significato della parola "gentilezza".
Ma nemmeno di striscio, eh!

Mi è capitato di telefonare per avere delle informazioni e, al solo suono della mia voce - che vi posso assicurare, non è spiacevole... -, ho ottenuto risposte di una acidità impressionante. Mi chiedo perché.
Ogni volta che qualcuno perde l'opportunità di essere gentile mi chiedo sempre perché.

Si possono contare sulle dita di una mano - e senza utilizzare nemmeno tutte e 5 le dita - le volte che non sono stata gentile con qualcuno e quasi sempre, dopo, mi sono chiesta se potevo fare altrimenti.

[in tutti i casi la risposta, però, è stata NO!]

Attenzione, però: gentilezza non è stendere tappeti rossi e gettare petali di fiori ogni volta che qualcuno parla, là si tratta di idiozia e nemmeno è da considerare.
Ma semplicemente ascoltare umanamente un altro essere umano. Punto.

Il potere della gentilezza è in grado di spalancare porte come sorrisi, di illuminare giornate come milioni di luci led, di aggiustare anche le situazioni più storte.
E vi fa sentire potenti.
Davvero.

Il resto, è noia, tanta noia.

[sì, perché voi che non perdete occasione per essere scortesi siete noiosi, lo sapete?! Vi auguro - gentilmente, eh - l'estinzione!]

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