Passa ai contenuti principali

Bookcrossing, libera il libro anche nella tua città. O no?

Bibliotroc, una delle piccole biblioteche libere a Yverdon (Svizzera) - foto di Vincenzo Abbagnano.

Anni fa, per caso, incappai nel bookcrossing.
Trovai un libro in stazione, con qualcosa scritto sulla prima pagina, dei numeri forse, non ricordo più.

Quello che ricordo perfettamente, però, fu la sorpresa di vedere quello che per me era un piccolo tesoro abbandonato là, nell'indifferenza generale.
Naturalmente, presi il libro, lo pulii - accarezzandolo un po', confesso - e poi lo misi insieme agli altri libri che avevo in borsa, per farli fare amicizia...

Me ne sono ricordata dopo tanto tempo, quando il mio fidanzato ha trovato per strada, a Yverdon (Svizzera), una delle piccole biblioteche libere da cui ero rimasta tanto affascinata (è quella della foto).
Sul fianco della cassettina, c'è scritto «Prendete o depositate un libro, scoprite o condividete dei colpi di fulmine».

Io ci ho pensato su.
A prendere un libro non avrei esitato nemmeno un secondo, ma... a lasciarlo?
In questi periodi mi è capitato di essere invitata a degli eventi di bookcrossing, ma, o per un motivo o per un altro, non ci sono andata.

Mi piace regalare libri - non sempre e non a tutti -, ma a lasciarli un po' così, non so, chiamatemi sentimentale, ma non ce la faccio.
Secondo me, ci vuole uno spirito diverso, che non ti fa chiedere poi in che mani finiranno quei libri, se se ne prenderanno cura, quelle mani, o li maltratteranno, se i lettori che li leggeranno li ameranno come li ho amati io oppure li odieranno.
E io purtroppo mi chiedo sempre tutte queste cose.
Anche quando li regalo, i libri, figuriamoci a bookcrossarli...

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Quando a casa mia sono arrivate le rondini del commissario Ricciardi...

Prima
- Hai visto che sta per arrivare? (segue sguardo cospiratore) - Eh sì (sguardo di intesa). Ho iniziato a vedere se trovo la trama, ma niente. On line non c'è ancora niente. - Io ho letto da qualche parte che sarà l'ultimo... - Noooooo! Ma come facciamo a stare senza! Ma come fa lui senza di lui... Non può essere, non ci credo! (lo guarda cercando consolazione) - Guarda che prima o poi 'sta storia deve finire, non è che può andare avanti in eterno. - Sì, sì, lo so... ma non adesso. Adesso io non sono pronta ancora. - Comunque io ti volevo solo dire che sta per arrivare, quindi mettiti in condizione... - Eh stavolta non lo so se ce la faccio. Sono cambiate un sacco di cose dall'ultima volta... (scuote la testa, con poca convinzione)
Dopo
- No, tu devi fare veloce perché io devo parlarne con te!!! (mostra segni di evidente nervosismo) - Io questo posso fare, e questo faccio!  - A che sei arrivata? - ... - Sì, ma che idea ti stai facendo?! - Ci devo pensare. (una mala …

Segnalazione: Non basta dirmi ti amo di Daniela Volonté

Non basta dirmi ti amo Daniela Volonté Newton Compton Editori dal 9 novembre in libreria

Durante le feste, l’aeroporto JFK di New York è persino più affollato del solito. A causa delle abbondanti nevicate, poi, tutti gli aerei sono in ritardo, compreso quello che dovrebbe riportare Beatrice in Italia. Durante l’interminabile attesa, un passeggero ha un infarto e Beatrice si ritrova a soccorrerlo tempestivamente con l’aiuto di un uomo con una cicatrice sul viso. Si chiama Callan ed è di origine inglese. Seppure per poco, l’intensità di quei momenti li ha avvicinati, ma l’annuncio dei voli richiama entrambi alle proprie vite e Beatrice torna in Italia dal fidanzato, Matthias, che ha in serbo per lei un’inaspettata proposta di matrimonio. I preparativi la inghiottono, insieme ai conflitti con l’ingombrante suocera e con suo fratello, che non vede di buon occhio le nozze. Beatrice ha quasi dimenticato l’episodio all’aeroporto, quando riceve il messaggio di Richard, l’uomo che ha salvato: ha…