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La grande bellezza: tutti fan. Ora.


"La grande bellezza" di Paolo Sorrentino ha vinto l'Oscar come Miglior Film Straniero.

E pensare che quando ha vinto il Golden Globe ed è poi stata ufficializzata la candidatura agli Oscar 2014, tutti si sono affrettati a sottolineare che quel film, sì, quello che fuori dall'Italia stava riscuotendo un discreto successo (il Golden Globe, sì, ma che premio è, alla fine?!) non è che era poi questo granché, eh.
Tutti a rinnegare il successo del botteghino e della critica più raffinata. 
Tutti a tirare i remi in barca perché no, proprio non si può essere felici per il successo di qualcun altro.



Ma ieri Sorrentino è salito anche sul palco della cerimonia di consegna degli Oscar e non per raccogliere i coriandoli gettati su qualche altro vincitore. È salito sul palco per stringere tra le mani la statuetta d'oro più ambita del mondo del cinema. E con lui Tony Servillo che più Jep Gambardella non si può e il produttore Nicola Giuliano. Ha ringraziato le sue fonti di ispirazione quali Federico Fellini, Martin Scorsese, i Talking Heads e Maradona, confermando che, qualora non si fosse capito, ha vinto un napoletano.


Da oggi, dunque, tutti fan.
I critici italiani improvvisamente hanno scoperto che sì, in effetti la grande bellezza c'è e sta là (ma come, ancora non la vedi?! Io è da mo' che lo dico. Sì, sì, ci crediamo, ci crediamo...), proprio là, non fosse  in altro che nel modo in cui Servillo/Gambardella fuma [che detto tra noi, a me fa letteralmente uscire di testa...].

Italiani anche in questo, campioni nel salto sul carro del vincitore, indiscussi esperti dell'accodarsi ai festeggiamenti di quelli che un attimo prima si disprezzava.

Io, quando ho saputo, ho detto una sola parola - in napoletano e che non posso ripetere qui - ma che ha in sé tutta la pienezza e l'esultanza di chi, dopo essere stato bistrattato, trionfa indiscutibilmente su tutti. 
E mi piace pensare che Sorrentino e Servillo - da napoletani, pur essendo ormai diventati cittadini del mondo -, pur non dicendola ad alta voce, l'abbiano pensata anche loro.

E secondo me, la stavano pensando anche mentre gli scattavano la foto qui sotto, le espressioni parlano da sole!
 

P.S.: Ho detto che sono troppo felice per questa vittoria?! No? Speravo si fosse capito... ;-)

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