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La domenica a casa dei nonni


Quante domeniche della nostra infanzia abbiamo passato a casa dei nonni?

In quelle case di cui, da bambini, percepivamo solo il fascino legato ai piccoli luoghi segreti, ai nascondigli che sapevamo cercare e creare per dare una nuova atmosfera ai nostri giochi.

Appena l'innocenza - e la gioia e la spensieratezza e...ok, avete capito! - dell'infanzia è passata, quelle case hanno perso la luce che vedevamo, rivelando parati d'antan e mobili panciuti che non sappiamo bene se identificare come d'epoca o semplicemente fuori moda.
Appena insomma ci sono passate le favole dalla testa, la casa dei nonni è diventata quella specie di museo che nessuno può toccare e forse noi nemmeno vorremmo.

Poi ad un certo punto, passata anche questa fase, si torna ad apprezzare quello che ora consideriamo un rifugio e... magari avere anche i nonni, tra quei mobili che intanto resistono al tempo e alle nostre occhiatacce!


Ci sono case dimenticate dal tempo che restano così, come congelate in un eterno presente che le ricopre di quella pellicola opaca dei ricordi.
Ci sono case che sarebbe bene ricostruire per rifugiarvisi nei giorni freddi della vita.
Ci sono case in cui entrare in punta di piedi, accoccolarsi sul divano e guardare così, in silenzio, con un sorriso.
Ci sono case in cui la domenica è un giorno di festa, la stessa festa da tanti, tantissimi anni, con gli stessi odori e gli stessi sapori della domenica a casa dei nonni.

Tutte le foto sono del Daily Mail.

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