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Buon anno e... saltate!

Dalle ombre più temporalesche alla luce più bella. Dove tutto inizia e finisce...

La fine dell'anno è come un salto nel vuoto.

Questa volta, per me, lo è più degli altri anni...
Come se, superato il 31 dicembre, niente per me sarà più come prima.
Niente potrà più essere come prima.

E' una sensazione che ho sempre, a dire la verità, ma quest'anno di più e ho iniziato a credere che se è così, un motivo ci sarà.
E forse sarà proprio così, ma chi può dire se in meglio o... in altri modi?!

Il vuoto in cui si salta può essere pieno di tutto e... di niente, ma chi può dirlo prima di saltare?!
Perciò vi auguro di saltare.
Saltate!

E intanto mi rifugio in questo angolo che mi accoglie sempre con un abbraccio, col calore dei miei libri preferiti, con la consolazione delle parole messe insieme come una melodia ben composta, con la familiarità di ogni immagine.
Come incontrarsi con amici con cui si ha piacere a stare, credo, che sono lì per stare con te e viceversa.

Buona fine e buon principio, si dice.
Più che sulla fine, forse sarebbe il caso di focalizzarsi sull'inizio, sul nuovo, sulla meta del salto.
Ma se la meta è il vuoto?

L'incognita atterrisce e affascina, a seconda dei momenti e delle prospettive.

Quale sarà la mia prospettiva per il 2014?
Non lo so ancora, ma intanto mi preparo a saltare.

Auguri di un anno pieno di salti a tutti!

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