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Masterpiece sì. Masterpiece no. Masterpiece booom! Come si costruisce il futuro bestseller (mediatico)


Ieri sera è andata in onda la prima puntata del primissimo talent show per scrittori "Masterpiece".
Il fine ultimo di tale programma è la scoperta di uno scrittore che, in premio, vedrà il suo libro pubblicato dalla casa editrice Bompiani in 100mila copie.

I giudici in studio sono Giancarlo De Cataldo, Andrea De Carlo e Taiye Selasi.

Il web è letteralmente esploso già durante la diretta di ieri, dove l'hashtag di Twitter #masterpiece è schizzato in cima a tutte le classifiche dei twitter trend.
Oggi, poi, tutti ma proprio tutti hanno voluto dire qualcosa.
E io?

L'ho visto, ma ci sono stati momenti in cui i miei nervi si sono stizziti a tal punto che ho dubitato di poter mai più addormentarmi in vita mia (il programma è finito all'1 e 20!).
Da dieci, ben presto i concorrenti sono diventati quattro, che si sono disputati la puntata a suon di elaborato nato da un'esperienza dal vivo.
Massimo Coppola - coach degli scrittori, autore, storico volto di Mtv e direttore editoriale della casa editrice Isbn - ha accompagnato due concorrenti in un centro sociale e due in una balera.
Ne sarebbe dovuto nascere un elaborato in mezz'ora di scrittura sotto i riflettori.
Risultato: peggio di un temino delle scuole elementari.
E vabbe'. Sarà stata l'emozione.

Ne restano solo due che accedono all'elevator pitch con Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale della Bompiani che, al di là del fatto che i giudici in studio la definiscano molto molto molto severa e "cattiva", dice che le piacciono tutti e due i libri. Ma no?!

Vince il concorrente che porta con sé il carico maggiore di confusione, con De Carlo che dall'inizio alla fine definisce il suo libro come già letto - la nemesi di ogni libro esordiente, no? -  e che mi ispira maggiore isterismo tanto che lancerei qualcosa contro la tv.

La nascita e la morte della nuova editoria?
Come si farà a trovare uno scrittore emergente in un talent che sembra più alla ricerca di personaggi da reality che di qualcuno in grado di scrivere un libro che riporti le folle alle librerie?

Ci sarebbero miliardi di domande che però, purtroppo, rimarranno ugualmente senza risposta, ma intanto io mi sono divertita a leggere i più diversi pareri sul web.

Ve ne riporto una selezione qui di seguito. Non me ne vorranno quelli che non cito, ma se volete segnalare altri articoli, fatelo nei commenti, eventualmente.

Più o meno la mia reazione di fronte agli scritti dei concorrenti di Masterpiece

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