Passa ai contenuti principali

Il più bello dei mari Nazim Hikmet



Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

Nazim Hikmet
Il più bello dei mari

Commenti

  1. Stupenda.
    Non c'è altro da aggiungere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa è una di quelle poesie che mi tornano in mente nei momenti più diversi e ogni volta la trovo sempre azzeccata a quel momento o a quella situazione che sto vivendo.

      Elimina
  2. Ciao, molto carino il tuo blog, sono diventata tua follower, se ti va di passare da me sei la benvenuta....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Greta! Mi farebbe molto piacere, ma... quale è il tuo blog? segnamelo qua che ci passerò volentieri! ^_^

      Elimina

Posta un commento

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Ma quanta sicumera in quella graziosa testolina di Viviana Giorgi

Le atmosfere e i personaggi, a volte, non hanno bisogno di tantissime parole per manifestarsi al lettore. Succede così in "Ma quanta sicumera in quella graziosa testolina: romanzi in miniatura" di Viviana Giorgi [Emma Books], dove, nei racconti brevi, c'è tutto lo stile che abbiamo imparato a riconoscere come tipico dell'autrice, maestra del romance storico quanto contemporaneo.
In "Il Duca & Miss Mason", ad esempio, si ha un gustosissimo assaggio del romance storico come piace a me, frizzante e mai banale, originale e pieno di colpi di scena. Insomma, come negli altri romanzi firmati da Viviana Giorgi, mi è venuta voglia di leggerne ancora! 
Non sono da sottovalutare nemmeno i romanzi in miniatura contemporanei: alcuni sono stati vincitori di premi, altri sono stati già pubblicati su diversi siti, ma tutti hanno l'accuratezza e la maniera dell'autrice, una specie di tocco magico che mi fa desiderare di saperne di più.
Uscito nel periodo delle …

Il ritmo della vita

Sono sempre andata in giro a passo svelto. Non so che fretta avessi, ma sono sicura che non indugiavo nemmeno un attimo più del dovuto per strada o in qualsiasi posto andassi.
Me ne sono resa conto l'altro giorno mentre guidavo. Ero da sola e negli ultimi tempi non lo sono mai.  Forse per questo, ad un certo punto, ho alzato il piede dall'acceleratore e ho deciso che, per quell'ora in cui sarei stata per strada, non avrei corso.  Non avrei accelerato il passo. Non avrei tralasciato di guardarmi attorno solo per non perdere nemmeno un attimo della mia corsa.
Il ritmo della mia è vita cambiato perché io sono cambiata. C'è stato un tempo in cui correvo senza sapere dove andare. Ora la mia corsa ha una meta e sa rallentare quando occorre. Sa fermarsi per guardare un cespuglio fiorito, un bimbo che corre, una persona anziana che sorride.
Ho capito che è inutile che mi ostini a voler imporre quello che penso possa essere il mio ritmo. Così facendo continuerò ad andare lenta…