Passa ai contenuti principali

I libri, la fantasia e l'eros: la trilogia erotica perfetta per l'estate, in viaggio e in città


L’estate è fatta per rilassarsi, per recuperare le energie, per prendere il sole e… per qualsiasi altra cosa vogliate fare!

Di fatto, però, il caldo molto spesso non lascia scampo e i più fortunati se ne stanno su un’amaca a sorseggiare cocktail e a farsi sventolare. In questo modo – e anche in altri modi, non possiamo negarlo – la fantasia viaggia veloce e, non essendo soggetta alle restrizioni dei voli low cost, si permette di arrivare in posti che magari non avevate preventivato e in modi che non vi sognavate nemmeno.

La fantasia, il più potente afrodisiaco che possa esistere.

E quindi, vuoi che sia il caldo, vuoi che sia la fantasia libera dalle costrizioni della routine, l’estate è la stagione erotica per eccellenza. Sarà tutta quella pelle messa al sole, non saprei.
Così, anche da un punto di vista editoriale, è la stagione in cui mettere da parte i trattati filosofici e i saggi sull’economia mondiale, e dedicarsi a qualcosa di più leggero. E non è un consiglio che vi dà il vostro libraio di fiducia, o il bookblogger del momento: è proprio un’esigenza della mente, che vuole svagarsi con qualcosa che le dia anche qualche brivido (la questione “gialli e thriller sotto l’ombrellone” sarà trattata più avanti in un altro post, non vi preoccupate!).

L’estate scorsa è stata la stagione della consacrazione delle 50 Sfumature di E.L James e quest’anno, quando ormai il filone erotico è in piena fioritura, avete l’imbarazzo della scelta, purché abbiate la voglia e la pazienza di affrontare rigorosamente una trilogia: la Trilogia di Crossfire, la prima trilogia erotica italiana firmata da Irene Cao "Io ti guardo", "Io ti sento", "Io ti voglio" e via dicendo.

Io ho diretto anche in questo senso la mia recente passione per gli ebook a 0,99€ o poco più e in questo, oltre a Luigi Carrozzo con “Piccola Odissea di un erotomane”, la Lite Editions è una fonte inesauribile di ebook erotici che soddisfano le più particolari fantasie. 

In occasione, poi, del primo compleanno di Atlantis, la collana di short story cosmopolite lanciata da Lite Editions a fine luglio del 2012, hanno lanciato la trilogia “Di sesso e di città”, composta da “Venire sul Mediterraneo”, “La supremazia della patata” e “L’altro letto del mondo”, un modo per viaggiare attraverso le fantasie erotiche di tutto il mondo senza muoversi dalla sdraio sulla spiaggia sotto casa, o mentre si viaggia nella parte opposta del globo.

E se l’estate è la stagione dell’eros e dei viaggi, questa trilogia coniuga perfettamente entrambi gli ingredienti, senza nulla togliere alla voglia della vostra fantasia di viaggiare e immaginare corpi e spiagge, feste e balli… 

Le notti estive sono lunghe e piene di sorprese...

Commenti

  1. Personalmente non amo la letteratura erotica. Ho letto le sfumature per curiosità e non ci ho trovato niente di speciale.
    L'estate mi fa soffrire per il caldo siciliano, quindi sono troppo isterica perchè la mia vena erotica esca allo scoperto. Quello magari in inverno, quando si sta bene ahahahah In estate mi do a letture più pesanti, Hemingway, Dumas, Joyce, D'Annunzio, ecc. Ma io non sono tanto normale in fatto di libri e non cerco il relax della mente. Mi rilasso anche con letture "pesanti", in fondo basta leggere.
    Comunque è vero, questo genere per ora sta avendo un grandissimo successo. Darò un'occhiata anche alla trilogia di Irene Cao, vediamo dove porta.

    RispondiElimina
  2. Pure io ho letto 50 sfumature per curiosità e dopo il primo è rimasta solo la voglia di capire fin dove si potesse spingere l'ammaliante opera del marketing (che in definitiva ha decretato il successo della trilogia!).
    Per i racconti di cui parlo, ti posso dire che ci sono autori che meriterebbero e che non hanno avuto lo stesso successo di E.L. James.
    Del resto, anche il caldo napoletano non lascia scampo né voglia per pensare ad altro, ma tant'è...
    Anche io ho letto Joyce in una torrida estate che, per quelle letture, è rimasta indimenticabile... ho detto tutto! ;-)

    RispondiElimina

Posta un commento

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: Il purgatorio dell'angelo di Maurizio de Giovanni

Ogni volta che viene pubblicato un nuovo libro di Maurizio de Giovanni, attorno alla storia fiorisce sempre un affetto difficilmente descrivibile.
Da quando nel 2007 è uscito il primo libro del commissario Ricciardi, l'amore per questo personaggio e per le sue vicende nella Napoli degli anni '30 è andato crescendo a dismisura.
"Il purgatorio dell'angelo. Confessioni per il commissario Ricciardi" [Einaudi] è stato annunciato come il penultimo capitolo della serie e non c'è verso di farsene una ragione.
Al contrario, adesso si cerca di gustarsi ogni pagina con ancora più trasporto.
Io sono nel gruppo degli inconsolabili ma la trama è strutturata in maniera tale da guidare il lettore verso una naturale conclusione.

In questo libro siamo a maggio e a Napoli avviene un delitto che tocca quello che è da tutti considerato un angelo: padre Angelo De Lillo viene trovato morto su una scogliera a Posillipo, poco lontano dal convento dei gesuiti dove vive e insegna. Se t…

Recensione: Il tavolo del faraone di Georgette Heyer

Georgette Heyer per me, finora, era solo una leggenda di cui avevo letto pochi capitoli in giro. Una mia inammissibile mancanza, lo confesso. Finora. "Il tavolo del faraone" [Astoria] - il titolo originale è Faro's Daughter - è il mio battesimo Heyer e, da amante del romance storico, non potrei essere più entusiasta. C'è tutto: l'ambientazione in Inghilterra durante il periodo della Reggenza, la nobiltà dei personaggi, gli equivoci, l'ironia, lo spirito arguto dei dialoghi.  Devo riconoscere alla traduttrice Anna Luisa Zazo l'enorme merito di aver conservato tutte queste caratteristiche heyeriane, perché vi assicuro che non è per niente facile riportare in un'altra lingua dei tratti così particolari di una storia che, in definitiva, la rendono il capolavoro che è.
Mi sono trovata, così, immersa completamente nelle vicende che hanno costretto Deborah Grantham a lavorare in una casa da gioco tenuta, suo malgrado, dalla zia, Eliza Bellingham. È nella casa…