Passa ai contenuti principali

L'amore è un bacio di dama di Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti


Ci sono dolcezze, nella vita, che non dipendono dalla dose di zucchero contenuta in un dolce.
“L’amore è un bacio di dama” (Sperling & Kupfer) di Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti, ci dimostra che, pur essendo una dolcezza diversa, quella che compone l’amore, a volte può capitare che un dolce possa essere evocativo.

E Margherita lo sa da sempre che cucinare per lei è un po’ come amare, di certo è un modo per continuare a stare vicino alla madre morta da tempo. Poi è diventato un modo per farsi apprezzare dal distratto marito, infine si trasforma nella valvola di sfogo per tutti i dolori che, di punto in bianco, le piombano addosso.
Che le disgrazie non arrivino mai da sole, è fatto conosciuto, ma Margherita si organizza presto. Prende il cane Artusi, i due gatti Ratatouille e Asparagio e il merlo indiano Valastro e torna a Roccafitta, ridente paesino della campagna toscana dove è nata e dove risiede ancora l’affascinante padre Armando. Appena mette piede nella terra natia, la invade un senso di libertà che aveva dimenticato che esistesse e prende la decisione di riappropriarsi pienamente della sua vita. Prima di tutto cucinando, poi si vedrà.

Così, quando incontra Nicola Ravelli e il suo cinismo, Margherita lo contrasta con la sua voglia di vivere a modo suo e di cucinare quello che la natura offre, non asettici surgelati. Quello che però non riesce a contrastare è l’attrazione che prova per l’uomo. Nicola è bello e tenebroso, ma capace di attimi di passione così rovente da lasciare la povera Margherita senza fiato.
Ma Margherita ha l’asso nella manica, anzi nei manicaretti che prepara per le cene nella villa di Ravelli e che lo legheranno a lei a doppio filo, non solo dell’amore, ma di tutti e cinque i sensi.

Il duo Flumeri- Giacometti non è nuovo a commedie brillanti e leggere, prova ne sia che le due autrici si sono già cimentate con grande successo nella pubblicazione di romanzi e fotoromanzi, passando poi alla radio e alla pubblicità, fino ad arrivare alla tv come sceneggiatrici di fiction quali Incantesimo, Carabinieri e Orgoglio.

“L’amore è un bacio di dama” si legge con voracità, assaporando ogni pagina, gustandosi i risvolti romantici e, alla fine, leccandosi le dita, soddisfatti.

E se vi è venuta l’acquolina in bocca, non è il caso di resistere: in fondo al libro troverete il ricettario di Margherita, con i famosi baci di dama e non solo.
Se avete un uomo che volete prendere per la gola, beh, ora non avrà più scampo!

Buon appetito… ehm, volevo dire, buona lettura!

Commenti

Ti potrebbero interessare anche:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post popolari in questo blog

Recensione: L'estate che sciolse ogni cosa di Tiffany McDaniel

Quante volte ci siamo trovati di fronte al male e ci siamo lasciati spiazzare dal volto inaspettato che aveva? È facile pensare che nell'ombra ci sia quello che non possiamo che immaginare come brutto e malvagio. Ma se il diavolo arrivasse portando con sé la luce del sole più calda e brillante mai vista?
"L'estate che sciolse ogni cosa" di Tiffany McDaniel [Edizioni Atlantide] è un libro che ha il potere della scrittura che tocca, penetra, conquista e si assedia senza rimedio alcuno nel nostro animo. O almeno, a me è successo così.
A Breathed, Ohio, Autopsy Bliss è il pubblico ministero nel tribunale locale. Fin da piccolo, Autopsy è venuto a contatto con una fede molto semplice e gretta, che traccia nettamente i confini di bene e male, senza sfumature. Nel suo lavoro, però, Autopsy ha guardato in faccia al male e non sempre l'ha riconosciuto. Così, nell'estate del 1984 decide di scrivere e pubblicare sul giornale locale una lettera di invito al Diavolo, affi…

Aprile in boccio

Una primavera che tarda ad arrivare, quando poi finalmente arriva, lascia senza fiato. La natura ci dà l'esempio che nella vita bisogna sempre lasciare spazio alla speranza di sbocciare, presto o tardi, per giungere alla fioritura che meritiamo.
Da qualche anno, aprile mi si mostra in tutto il suo calore, fatto di luce e di nuovi profumi nell'aria. L'anno scorso ero anch'io sul punto di sbocciare, col pancione che in questo periodo aveva raggiunto una rotondità impressionante. Adesso vedo mia figlia che, in concomitanza con la primavera, fa fiorire le sue prime parole, i suoi primi passi sicuri.
Per Pasqua sono tornata a casa dei miei genitori, nella città che mi ha visto nascere e crescere e che adesso mi intravede spingere un passeggino durante le feste comandate.
Ritornare a casa partendo da casa è un viaggio andata e ritorno che probabilmente non avrà mai un suo verso ben definito.
Ogni volta cerco di capire da dove parto per arrivare dove ma non ho ancora trovato…